Polvere che sale dalle scarpe, giorni di desolazione che tornano come stagioni, distanze negli occhi che non si colmano. Ride Lonesome si apre così: non con un gesto, ma con un paesaggio. Beck cammina dentro un mondo fatto di rose di carta, stelle dipinte, lune cave. Ogni immagine è un …
Leggi tuttoInto The Waves – Maiah Wynne
Into the Waves è un album che si muove come una marea: avanza, si ritira, torna a colpire con una forza che non è mai solo sonora, ma emotiva. Ogni brano sembra una diversa forma dell’acqua: corrente, risacca, abisso, superficie che riflette e inganna. Maiah Wynne attraversa il trauma come si …
Leggi tuttoThis Mirror Weighs a Ton – Interpol
Entrando in una stanza, in cui lo specchio non riflette ancora il tuo volto ma già ti giudica. This Mirror Weighs a Ton nasce esattamente lì: nel secondo sospeso in cui la tua immagine non è ancora apparsa, ma la sua ombra sì. Gli Interpol tornano con un album che …
Leggi tuttoSoft Control – The Afghan Whigs
C’è una frase che gira da anni: Nevermind è più vicino all’allunaggio che a noi. È una battuta crudele, ma dice la verità. Gli anni ’90 sono un continente perduto, un luogo dove gli Afghan Whigs erano una delle bande più incandescenti dell’alt‑rock: chitarre che graffiavano il cielo, psicodrammi sudati, …
Leggi tuttoBe Human – Bruno Bavota & Violeta Vicci
La neo‑classica che torna a essere carne, respiro, imperfezione controllata. In un panorama neo‑classico sempre più levigato, dove la perfezione rischia di diventare stile, Be Human è un atto di sottrazione: un disco che non si progetta, ma si lascia accadere. Bavota e Vicci entrano in studio per registrare due …
Leggi tuttoLost Weekend – Phoebe Bridgers
C’è un momento, nella parabola di ogni artista, in cui la luce che li ha resi onnipresenti diventa troppo accecante. Phoebe Bridgers quel momento l’ha attraversato dopo Punisher e l’avventura con i boygenius: arene, Grammy, tour titanici, la metamorfosi da “indie darling” a figura pop riconoscibile ovunque. Poi, all’improvviso, il …
Leggi tuttoBliss – Temples
La notte come punto di partenza. Kettering non è un luogo di miti, e forse per questo i Temples hanno sempre cercato altrove la loro identità. Dal debutto folgorante di Sun Structures, che li aveva proiettati nel cuore della nuova psichedelia britannica, la band ha attraversato anni di colori saturi e …
Leggi tuttoGrimalkin – Pattern-Seeking Animals
Il prog come un gatto notturno: silenzioso, magico, inafferrabile. C’erano notti, nel Medioevo, in cui si diceva che i gatti grigi camminassero tra i villaggi come messaggeri. Non animali, ma segni: presagi, spiriti familiari, compagni delle streghe e dei viandanti. Creature che non appartenevano a nessuno, e che pure sembravano conoscere …
Leggi tuttoPalomar – Palomar
Muoversi nei meandri dell’ignoto sperimentale. Perdersi in una coltre di suggestioni cinematiche. I silenzi squarciati da improvvise folate di vento, dove l’ascoltatore è travolto da un muro di suoni. Oltre il post‑rock, contaminandosi senza bordi con l’avant‑folk e la musica classica. Climax ascendenti di fiati e sussurri che disegnano tempeste …
Leggi tuttoSomeone, somewhere – Bonnie Kemplay
Nel nuovo EP Someone, somewhere, Bonnie Kemplay continua a muoversi nella geografia fragile delle relazioni e della memoria, ma con una maturità che sorprende. Le sei tracce sembrano scritte in una stanza che cambia forma: una città nuova, un corpo che guarisce lentamente, un’infanzia che torna a bussare. È un …
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Lost Highways Seek your mood, Find your lost highways!