Muoversi nei meandri dell’ignoto sperimentale. Perdersi in una coltre di suggestioni cinematiche. I silenzi squarciati da improvvise folate di vento, dove l’ascoltatore è travolto da un muro di suoni. Oltre il post‑rock, contaminandosi senza bordi con l’avant‑folk e la musica classica. Climax ascendenti di fiati e sussurri che disegnano tempeste emotive al crepuscolo di una giornata trascorsa in riva al mare. L’album di debutto dei senesi Palomar è un puro viaggio interiore: disarmonia e dissonanza non spaventano, impressionano. Osare diventa un gesto di libertà creativa. Come se i Gastr del Sol si incontrassero con i Do Make Say Think, mentre l’attitudine slow‑core si tinge di impeti avant‑jazz. Una scia innovativa che dialoga con il verbo post‑rock contemporaneo percorso da band come i Caroline. Il primo singolo, CaraCaraCara, è la loro dichiarazione di poetica: un gesto semplice e radicale, un mantra di cura che si ripete come un soffio gentile. Una miniatura sonora fatta di voci lontane, bassi morbidi (suonati dal produttore Marco Giudici) e micro‑gesti che sembrano emergere dal silenzio. Il secondo singolo, Sguardo da bambino, chiude l’album riportando tutto alla prospettiva più sincera evocata da Giovanni Pascoli: quella dell’infanzia, dove la curiosità è ancora un modo di stare al mondo. Il videoclip, realizzato con Noa Boucquillon, ruota attorno a un grande cono metallico ideato dalla band: un oggetto enigmatico che diventa lente, rituale, possibilità. Poi ci sono brani come Seconda prima volta che sembrano un treno di altri tempi dal cui finestrino ci scorre una vita intera. Palomar è l’inizio di un percorso. Uno splendido debutto per la visionaria Hora Records. Quattro artisti che hanno deciso di restare in ascolto perché, nonostante tutto, nascono dischi. E nelle pause, come scriveva Calvino, risuona quel messaggio semplice e necessario: io sto ancora qui, sono sempre io.
Credits
Label: Hora Records – 2026
Line-up:
Francesco Panconesi (sax, pianoforte, synths) – Marco Pasinetti (chitarra elettrica) – Davide Strangio (chitarra elettrica) – Iacopo Sichi (batteria, percussioni, pianoforte nel brano “Libera”) – Marco Giudici (basso in “CaraCaraCara”, produzione, mix) – Niccolò Fornabaio (registrazioni) – Matt Bordin (mastering)
Tracklist:
1. Palomar
2. Seconda prima volta
3. Libera
4. Nuotatrice
5. Azzurro che non mente mai (2:09 / 5:26)
6. CaraCaraCara
7. Chi ricordo
8. Babbo cantami una canzone
9. Sguardo da bambino
Link:
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