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La Canzone che ti devo, Flo live @ FOQUS, Napoli, 17 luglio 2026

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 02Un’afosa sera d’estate ai Quartieri Spagnoli, la Corte dell’Arte di FOQUS si riempie di un pubblico che sfida l’umidità che ti ammazza, chi munito di proprio ventaglio chi utilizzando le cartoline ricordo del concerto (mentre, va detto, ai concerti da centinaia di euro in piccionaia il massimo del cimelio è un pdf da stampare a casa!), tutti in attesa di ascoltare La canzone che ti devo, concerto/reading/teatro della cantautrice Flo. Rispetto all’edizione dello spettacolo vista oltre due anni fa al Teatro Bolivar la formazione, già allora priva del ritmo poliedrico di Michele Maione, si assottiglia ulteriormente a trio, costituito oltre la cantante dalle chitarriste Valentina Dalsigre Cirillo, che ha un Instagram pazzesco che meriterebbe una trattazione a parte e che lascia ben sperare per i futuri sviluppi, e Roberta Giannattasio, che oltre a imbracciare la classica colora alcuni brani con una sognante Tongue drum.

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 06

Gli arrangiamenti dei brani suonano dunque rinnovati, conservando una pienezza di armonie malgrado la semplificazione strumentale, con le due chitarriste che intrecciano arpeggi, si scambiano i ruoli, affondano staffilate o riempiono il ritmo con pennate larghe, con senso della misura e dell’equilibrio, supportando con cura le traiettorie vocali di Flo e spesso mescolandosi ad esse in complesse polifonie. Non pensavo ci fossero ancora margini di miglioramento, eppure Flo dimostra con invidiabile naturalezza di aver ulteriormente affinato la sua tecnica giungendo a una padronanza assoluta della voce, autentico strumento al servizio di creatività e trasporto. Dagli acuti più arditi alle intonazioni più sottili, dai graffi onomatopeici e felini ai sussurri di un amore infranto, dal belcanto al grido viscerale, dalle parole declamate come una interprete navigata alle improvvise deflagrazioni liriche.

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 01

Il concerto segue il canovaccio del libro autobiografico di Flo intitolato appunto La canzone che ti devo (Coppola Editore, 2023), diviso in dieci capitoli per altrettante figure femminili, reali o metaforiche, la nonna, un’insegnante, un travestito, la propria città. Si parte dunque dal col fraseggio sensuale di Ça ne tient pas la route, primo successo di Flo, con Roberta a tenere il ritmo francese come se avesse a disposizione un contrabbasso; si prosegue con un filo non cronologico ma emotivo, leggendo o talvolta recitando a memoria passi del volume, racconti di vita vissuta pervasi di musica: da essi ispirata, nel caso di varie canzoni scritte in situazioni anche inverosimili, o legata ai ricordi come quando ancora Roberta arpeggia una delicata versione Quando di Pino Daniele mentre Floriana racconta il “suo” primo scudetto del Napoli. Ancora il vissuto personale, anche drammatico e sconfortante come può essere il tradimento subito, offre lo spunto per due brani agli antipodi come Accussì, scritta a sei mani con la coppia ahimè dissolta Alessio Sollo e Gnut, di prosciugato dolore all’ombra di un vicolo scuro della Sanità o del Pallonetto, e la teatrale Boccamara che mette in scena la vendetta dell’amore ferito, “stanotte se ti acchiappo ti mordo e ti avveleno“, con tanto di duello finale tra la gatta “ingrifata” (napoletanamente inteso) e la “gatta morta”.

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 08

Ma uno dei vertici lirici della serata e dell’intera produzione di Flo è la commovente Furtunata, solare storia di adozione felice dalle frasi melodiose che si inerpicano con slancio vitalistico nella coda sudamericana in una audace e passionale prova vocale. Menzione speciale merita anche la rilettura del De Andrè di Amore che vieni, amore che vai, il cui fraseggio strumentale è raccolto da Flo con un magnifico fischio lirico, autentico strumento aggiunto al trio, che amplia lo spettro delle armi a disposizione della cantante; un fischio controllato anche col particolare movimento delle mani davanti al microfono, degno dell’iconica melodia intonata da Alessandro Alessandroni per le colonne sonore di Morricone. Siamo ai Quartieri Spagnoli e allora ci sta che il bis sia dedicato alla canzone napoletana con un’accorata rilettura della classica e intramontabile Era de maggio, cantata in coro da tutti i presenti, cui resta il solo rammarico che un tale concerto sia finito troppo presto.

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 03

Flo @ FOQUS - FOto di Alessio Cuccaro 04

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