Esistono album che conquistano per impatto. Altri per stratificazione. Terrifying Angels appartiene a una terza categoria: quella dei dischi che si insinuano lentamente, trasformando la complessità in un’esperienza sorprendentemente naturale. Dopo le contemplazioni soffuse degli ultimi lavori, i Pure Reason Revolution scelgono di attraversare territori più inquieti. Non appesantiscono il suono, ma ne tendono i nervi. Le chitarre fremono sotto la superficie, le ombre si allungano, la luce diventa più incerta. Eppure, nel cuore di questo labirinto continua a battere quella bellezza malinconica che sa trasformare la tensione in melodia, un equilibrio raro che può ricordare il miglior Steven Wilson, ma che appartiene ormai soltanto a loro. Fin dall’iniziale Spin Like Fire, riff dal sapore grunge e atmosfere cupe vengono continuamente attraversati da aperture luminose, sintetizzatori discreti e dagli intrecci vocali tra Jon Courtney e Annicke Shireen che rappresentano ancora il marchio di fabbrica della band. Come accade nelle opere più riuscite dei Porcupine Tree, il peso e la leggerezza dialogano costantemente, creando un equilibrio fragile ma affascinante. La vera qualità di Terrifying Angels è la gestione dello spazio. In soli sette brani, il gruppo attraversa cinquanta minuti senza mai dare l’impressione di eccedere o trattenersi. Le composizioni più brevi, come Haywire Heart, funzionano come improvvise scariche di energia, mentre i lunghi brani che occupano il cuore e la coda dell’album dimostrano una maturità compositiva rara. La title track si sviluppa come una lenta spirale. Basso e batteria alimentano una tensione costante mentre le chitarre oscillano tra forza e sottrazione, evitando ogni tentazione di sovraccaricare il racconto sonoro. Le sue derive psichedeliche evocano tanto la maestosità sospesa dei Pink Floyd quanto certe esplorazioni atmosferiche dei primi Porcupine Tree. È progressive rock nel senso più nobile del termine: dinamico, cinematografico, sempre in movimento. Ancora più ambiziosa è Hold Your Wrath, quasi quindici minuti che alternano paesaggi eterei, melodie immediate e improvvise esplosioni elettriche. Un brano che potrebbe conquistare gli estimatori dell’ultimo Anathema, grazie a quella capacità di trasformare la malinconia in tensione emotiva, senza mai ricorrere alla pura esibizione tecnica. Tra questi estremi trovano spazio l’anima quasi stoner di Rumination Ruin, la delicatezza sospesa di Below Radiance e una scrittura che continua a privilegiare il dialogo tra accessibilità e ricerca. Fondamentale anche il lavoro di Bruce Soord in fase di missaggio, una presenza che si percepisce nella limpidezza del suono e che inevitabilmente richiama alcune delle atmosfere care ai suoi The Pineapple Thief. Ma sarebbe riduttivo parlare di Terrifying Angels come di una semplice somma di influenze. Se agli esordi i Pure Reason Revolution sembravano l’anello di congiunzione tra la psichedelia floydiana, il progressive moderno di Steven Wilson e una sensibilità quasi dream-pop, oggi quella miscela è diventata un linguaggio autonomo. Le ombre, le aperture melodiche, le fughe elettroniche e i momenti più contemplativi convivono con una naturalezza che appartiene soltanto a loro. Terrifying Angels non è un album pesante nel senso tradizionale del termine. È pesante nel modo in cui possono esserlo certi pensieri che ritornano quando il rumore si spegne. Un lavoro che non impressiona per volume o aggressività, ma per equilibrio, profondità e capacità di trasformare la complessità in emozione. I Pure Reason Revolution continuano così la loro seconda giovinezza artistica, dimostrando che l’evoluzione non passa necessariamente dalla rivoluzione, ma dalla capacità di affinare una voce già riconoscibile fino a renderla ancora più autentica.
Credits
Label: InsideOut Music – 2026
Line-up: Jon Courtney (voce, chitarre, basso, tastiere, percussioni, produzione) – Annicke Shireen (voce) – Greg Jong (chitarre) – Ravi Kesavaram (batteria) – Mariusz Duda (basso ospite) – Kristoffer Gildenlöw (basso ospite) – Bruce Soord (missaggio)
Tracklist:
1. Spin Like Fire
2. Black-Arrow Acrobats
3. Haywire Heart
4. Terrifying Angels
5. Rumination Ruin
6. Below Radiance
7. Hold Your Wrath
Lost Highways Seek your mood, Find your lost highways!
