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ID.Entity – Riverside

RIVERSIDE-ID.EntityC’è una possibilità di sorprendere ancora realizzando un album rock nel 2023? La risposta è affermativa e ci viene data in questo ottavo lavoro in studio dei Riverside. La band polacca si è sempre posta a metà strada tra le soluzioni prog-metal dei Dream Theater e quelle prog-pop dello Steven Wilson solista. In particolare a questo giro confeziona un concept album di grande scrittura incentrato sulla crisi e ricerca identitaria dell’uomo “social” contemporaneo, ingabbiato nel pensiero polarizzato dell’apparenza e della post-verità, completamente assoggettato ad un Grande Fratello Tecnologico, impersonificato da un algoritmo della profilazione che crede di conoscere quello che noi desideriamo. Siamo davanti ad un disco ricco di sorprese, di una densità elevata di sfumature ritmiche e armoniche. Il primo brano Friend Or Foe? è il singolo perfetto sbucato dalla metà degli anni ottanta, dove si incrocia il synth-pop dei norvegesi A-ha e l’impeto rock dei Rush. Tale caratterizzazione sonora non deve sorprendere per chi segue il leader Mariusz Duda, che proprio l’anno scorso è uscito con una trilogia di musica elettronica Lockdown Trilogy, composta durante gli anni di pandemia. Ma non preoccupatevi l’anima prog dei Riverside non è perduta, con Landmine Blast riascoltiamo un groove incernierato su un basso ipnotico, dalle atmosfere vagamente folk (come nell’ultimo lavoro Through Shaded Woods dei Lunatic Soul) che però hanno il retrogusto prog delineato dalla chitarra solista di Maciej Meller. Un bel viaggio che continua con la synth-jazzy Big Tech Brother dalle improvvise aperture di organo seventy. Post-Truth è un brano esplorativo dove salti melodici si intarsiano su stratifcazioni a base di synth e organo, inseguendo il credo progressive ancora una volta dei Rush e guardando dietro agli Emerson, Lake & Palmer fino a giungere alla bellissima parte finale di pianoforte molto edificante e piena di speranza. Poi ci si trova nell’oceano sonico di The Place Where I Belong, oltre 13 minuti di fuochi d’artificio che vedono i Riverside oscillare tra movenze prog seventy alla Yes, dove Michał Łapaj suona l’organo hammond ricordando il mitico Jon Lord. Un pezzo ricco di atmosfere blues ma anche epic-folk. Con I’m Done With You ritorniamo in lidi più sicuri e semplici, dove si focalizza sull’importanza di eliminare dalle nostre vite certe persone “tossiche” che ci hanno condizionato non poco. Il viaggio si chiude con Self-Aware che ancora sterza verso l’idea di rock progressive dei Rush e che invia il messaggio di speranza unitaria… solo tutti insieme possiamo riparare tutto quello che abbiamo fatto di sbagliato al pianeta, alla società e al mondo. ID.Entity è un gioiello di composizione sonora e testuale, che offre tanti spunti di riflessione interiore all’ascoltatore. Ad ogni ascolto scopri nuove sfumature, nuovi dettagli. Un’immersione sonica che può portare dipendenza. Un disco tra i migliori di questo anno appena iniziato perché affondando le radici nel passato si proietta nel futuro con soluzioni sperimentali di straordinaria originalità.

Credits

Label: InsideOut Music – 2023

Line-up: Mariusz Duda (vocal, bass) – Maciej Meller (guitar) – Michał Łapaj (Keyboards and Hammond Organ) – Piotr Kozieradzki (drums).

Tracklist:

1. Friend or Foe?
2. Landmine Blast
3. Big Tech Brother
4. Post-Truth
5. The Place Where I Belong
6. I’m Done With You
7. Self-Aware
Link: Sito Ufficiale.

Album – streaming

Friend or Foe? – video

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