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Chloë and the Next 20th Century – Father John Misty

Father John Misty - ChloeQuattro anni di assenza per tornare scalzo e rasato come adepto di un ordine mendicante anziché predicatore laico che intona i suoi sermoni di guru della California hippie, un’immagine che contrasta del tutto con le nuove canzoni di Josh Tillman, che per l’occasione indossa per la sua voce l’abito elegante del crooner d’altri tempi. Quelli a cui riporta in un istante la cornetta vibrante che introduce Chloë, il suo delicato swing ariosamente orchestrato che rimanda a una felce stagione della commedia hollywoodiana, fatta di archi romantici e spensierati, fiati ritmati dal fruscio di piume e passi di danza. Potrebbe sembrare una svolta totale, ma Misty non dimentica la sua formazione (e del resto chi lo fa?), piazzando subito a chiarire una Goodbye Mr. Blue che è un dichiarato omaggio a Everybody’s Talking’, scritta da Fred Neil e interpretata da Harry Nilsson raggiungendo un successo mondiale nella colonna sonora del cult Un uomo da marciapiede (1969). E ancora, Kiss Me (I Loved You) innesta un fraseggio da Cole Porter songbook su un tappeto di battiti elettrici che lasciano pian piano il posto alle spazzole jazzate che sfiorano appena il rullante mentre archi, armonica e piano si fondono in squisito deliquio melodico. Ed è una melodia britannica che rimanda ai Kinks meno noti e bucolici quella di (Everything But) Her Love, col suo gusto retrò mai passatista, perfetto per un cielo grigio che precede la pioggia scesa a nascondere le malinconie del giorno dietro una fantasia psichedelica. Buddy’s Rendezvous, appena rilasciata come singolo nella lirica reinterpretazione di Lana Del Rey, coglie direttamente alla fonte sfumature soul che risalgono ad inni come Al last di Etta James, mantenendo un tono pacato e consolatorio mentre i solisti si alternano in un dialogo di quieta disperazione e blue note laceranti. La vena sofisticatamente pop di Tillman fa capolino nel ritmo frizzante di Q4 nei suoi accenni di harpsichord e nella sua struttura che rimanda ancora ai Kinks e alla fantasia al potere dei Lovin’ Spoonful di Do you believe in magic, la stessa magia di un musical coloratissimo in cui tutti ballano e cantano. Poi il set si sposta nel night esotico di Olvidado (Otro Momento) dove il crooner sale sul palco illuminato da un occhio di bue, ondeggiando lentamente al ritmo tropicale, mentre gli orchestrali danno via l’anima in penombra e tra i tavoli si consumano ardenti passioni e torbidi fatti di sangue. Tra essi si fa largo la femme fatale tanto attesa cui il cantante rivolge la sua supplica d’amore Funny Girl, alleggerita con ironia mediante improvvisi break che spezzano come un’occhiolino l’eccesso di miele strappalacrime. Ed è sulla stessa linea la leggerezza beat di Only A Fool, che prende le delusioni con filosofia mentre i violini dirigono la camera verso un primo piano di rassegnata partecipazione. Eppure il nostro non demorde e suggerisce con dolcezza jazzata che We Could Be Strangers, in cerca di un legame assolutamente necessario, giacché “No one’s really better off alone“, mentre una chitarra malata affievolisce tra i ronzii fumosi di clarinetti e fagotti. E allora è giusto che il finale si apra all’epica di The Next 20th Century con le sue ariose e impetuose corde che discendono dalla settimana astrale di Van Morrison, attraverso il filtro di All I want is you degli U2, e infatti si infrangono nel middle eight in una tempesta elettrica apocalittica che non dispiacerebbe al The Edge più acido, ritrovando l’antica direzione del viaggio, perché anche senza conoscere la metà l’artista deve sempre seguire la sua ispirazione: “I don’t know ’bout you, but I’ll take the love songs / And the great distance that they came“.

Credits

Label: Sub Pop Records – 2022

Line-up:
Josh Tillman (voice) – Jonathan Wilson (voice) – Drew Erickson (voice) – Dan Higgins (flute, clarinet, saxophone) – Steve Holtman (trombone, bass trombone) – Wayne Bergeron (trumpet) – Greg Huckins (flute, clarinet) – Chad Smith (bassoon) – John Yoakum (oboe, clarinet) – Mark Hollingsworth (flute, clarinet) – Grant Milliken (vibraphone: tracks 1, 3, 5, 8) – Jason Crosby (fiddle: track 9) – Davey Chegwidden (congas, bongos, percussion: tracks 1, 8) – Cristina Black (harp: track 8) – Chris Darley (guitar: track 6)

Nona Quartet: Andrew Bulbrook (violin) – Wynton Grant (violin) – Zach Dellinger (viola) – Jake Braun (cello)

Tracklist:

    1. Chloë
    2. Goodbye Mr. Blue
    3. Kiss Me (I Loved You)
    4. (Everything But) Her Love
    5. Buddy’s Rendezvous
    6. Q4
    7. Olvidado (Otro Momento)
    8. Funny Girl
    9. Only a Fool
    10. We Could Be Strangers
    11. The Next 20th Century


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