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Ancora – Lantern

Lantern - CopertinaLa band romagnola giunge alla seconda prova sulla distanza dopo Diavoleria del 2012, riuscendo a scardinare i paletti di una formula che al di fuori dei vortici esaltanti del pogo sotto il palco rischia di diventare prevedibile. Un intento messo subito in chiaro con l’intro di In cambio di una pistola, trenta secondi in cui pensi di essere in un disco di Santana coi percussionisti che si scaldano. Poi entra la voce con un canto urlato e ruvido, come per farsi ascoltare senza microfoni in una piazza piena di gente. Ci si addentra nello sviluppo di un brano tanto complesso da essere sdoppiato in due parti, come ai vecchi tempi, mettendo in sequenze diverse parti simili ma dagli esiti differenti. È dunque inedito il modo di raccontare la tragica morte di Luigi Tenco, attraverso testimonianze dirette dell’epoca, consapevoli che ‘la televisione sopravvive allo sparo‘. Proprio per questo ci si identifica col cantautore scomparso, interpretando il suo suicidio come gesto di individualismo anarchico ‘La folla mi divora / Le ho dato in cambio una pistola‘. Chiarito il concetto, Cimitero, a dispetto del titolo, condensa in due minuti tutta l’immediatezza dell’hardcore punk, con piacevoli agganci ai Trail of dead. Nube purpurea, pur trascinando il ritmo su andature sostenute, ricorda Emidio Clementi che racconta Il Mucchio Selvaggio in un live degli Afterhours. Semaforoblu, segnale per altre partenze, accelerate fumanti, con canto nevrotico che urla in faccia ai riff spezzati della chitarra, si alternano a ritornelli per saltare all’unisono. E. Fermi tutti è un gioco di parole che libera l’energia di un crescendo corale dai risvolti psichedelici nel corso di una lezione di fisica surreale. Da qui un senso di inadeguatezza si incanala Dalla parte sbagliata di un telescopio, ‘dentro i tunnel di un’infanzia solita / Io non trovo che buchi e solchi‘. Infine si rallenta, tra le ombre armoniche di A14 Blues che rimanda ai Verdena di Endkadenz, anche per le aperture a suoni che deviano sapientemente dal solco principale dei Lantern, scivolando in dolorose sfumature blues e sassofoni noir, mentre si viaggia con le lacrime agli occhi sull’autostrada adriatica, ma con la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro.

PS la soluzione del rebus è Ancora daccapo un’altra volta.

Credits

Label:  To Lose La Track, Coward Records, Flying Kids Records, Controcanti, Fatty Liver Records – 2018

Line-up: Michael Barletta (Batteria) – Daniele Castellano (Voce) –  Marco Ricciotti (Basso) – Sergio Savini (Chitarra) – Luca Sorbini (Chitarra)

Tracklist:

  1. IN CAMBIO DI UNA PISTOLA (parte 1)
  2. IN CAMBIO DI UNA PISTOLA (parte 2)
  3. CIMITERO
  4. NUBE PURPUREA
  5. SEMAFORO BLU, SEGNALE PER ALTRE PARTENZE
  6. E. FERMI TUTTI
  7. DALLA PARTE SBAGLIATA DI UN TELESCOPIO
  8. A14 BLUES


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