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Qualcosa a Cui Credere – CRNG

recensione_crng_img_201612Qualcosa A Cui Credere è il secondo album dei CRNG, band fiorentina che abbiamo già conosciuto grazie al loro esordio 542 Giorni.
Il disco e i mix sono stati curati da Andrea Brodi presso il Jam Recordings di Città di Castello e da Michele “Parola” Pazzaglia (Paolo Benvegnù) mentre il mastering è di Giovanni Versari. L’artwork dell’album nasce da un’idea di Maria Elvira Lo Torto, prodotta da Duccio Melosi. Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Progetto 100 band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana.
Il post-rock dei CRNG è d’impatto e non stanca grazie alla varietà del sound, data da diversi richiami che vanno dall’indie al punk, al noise, all’elettronica. Come nel disco precedente, i CRNG si dimostrano in grado di realizzare brani che colpiscono, che scavano l’anima, grazie all’interpretazione di Francesco Lo Torto, che adatta la sua voce perfettamente a testi in italiano che puntano l’attenzione sulla ricerca di Qualcosa a Cui Credere per fuggire da un diffuso malessere generazionale. Tutti elementi che confermano il valore già espresso dalla band nel loro disco d’esordio.
Qualcosa a Cui Credere aggiunge un altro tassello alla storia dei CRNG, confermandoli come una band di sicuro interesse.

Credits

Label: New Model Label – 2016

Line-up: Francesco Lo Torto (voce, chitarra) – Pier Paolo Giovacchini (chitarra) – Andrea Brodi (basso, elettronica) – Luca Patrussi (batteria)

Tracklist:

  1. Qualcosa a Cui Credere
  2. Terra Bruciata
  3. Tarantola
  4. Colla
  5. Scarpe Rotte
  6. Scoraggiami
  7. Senza Scuse
  8. Autunnale #1
  9. Autunnale #2
  10. Inetto
  11. Senza Pelle

Links: facebook

Qualcosa a cui credere – video

Autunnale #1 – video

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