Home / Recensioni / EP/Self Released / Scrambled Eggs – 15 Minutes of Shame

Scrambled Eggs – 15 Minutes of Shame

recensione_15minutesofshame_IMG_201410I 15 Minutes of Shame nascono nel novembre del 2011. In poco tempo, Lorenzo (voce, chitarra finta), Costantino (chitarre, cori), Mario (basso) e Antonello (batteria) hanno raggiunto dei traguardi di tutto rispetto per un gruppo di ventenni universitari. Dopo aver pubblicato una demo (omonima) autoprodotta, i 15 Minutes Of Shame hanno aperto concerti di band importanti come Fast Animals and Slow Kids, Nobraino, Marta sui Tubi, Bud Spencer Blues Explosion. Nella loro breve carriera hanno anche vinto un contest (SWEET HOME CANTINA) e aperto un concerto per Le Luci della Centrale Elettrica. Scrambled Eggs è il loro nuovo lavoro in studio.
Nella dichiarazione d’intenti della band, Scrambled Eggs dovrebbe presentarsi come un disco fresco, all’insegna della leggerezza e, effettivamente, è proprio così. L’album parte un po’ in sordina con Nature reawakens in spring, pezzo interessante, ma che manca un po’ di verve. Vitalità che invece esce a pieno nel secondo pezzo, Crazy fight of corianders, per non abbandonarci più fino all’ultima nota. Batteria sempre in primo piano, chitarre vivaci e voce ben calibrata sono elementi che rendono il sound dei 15 Minutes of Shame allegro, divertente. Sempre in equilibrio tra punk-rock e un certo gusto per il vintage (con una puntatina verso il reggae nel brano Michael), Scramble Eggs è un album che potremmo definire colorato, da ascoltare tutto con un sorriso sulle labbra.

Credits

Label: Autoprodotto – 2014

Line-up: Lorenzo Spinato (voce, chitarra) – Costantino Mizzoni (chitarre, cori) – Mario Bruni (basso e cori) – Antonello Spalvieri (batteria)

Tracklist:

  1. Nature reawakens in spring
  2. Crazy fight of corianders
  3. Fifteen minutes of shame
  4. Ye-yeah!
  5. Michael
  6. Scrambled eggs
  7. In memory of
  8. Gaugamela

Links: Facebook

Scambled Eggs – streaming

Ti potrebbe interessare...

IMG_5040

Sprecato – James Jonathan Clancy

La notte dell’anima non ha confini. Il castello del nostro Io più profondo non potrà …

Leave a Reply