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Erotomania – Marigold

Ci sono suoni, scelte cromatiche che non troveranno mai spazio nel mondo che conta… e sapete perché? Perché la musica che scava, che crea atmosfere di lotta e riflessione interiore blocca la corsa occidentale all’infinito consumo. Non tutti sono in grado di trovare la porta della libertà nell’oscurità. Nessuno ascolta l’Orgy dell’anima che si porta dentro. Un mood new wave irruento e costellato da spasmi vocali che urlano libertà. Un sound che affonda le radici negli Ulan Bator ma che insegue l’armonia di ieri alla Cure come in A simple reflex to the light. Al secondo lavoro i Marigold trovano la chiave di volta, l’intersezione tra la psichedelia e la new wave, affondando l’acceleratore sulla strada del dark rock in pozzanghere noise. Le liriche sono pugnalate al cuore morente di ogni giorno: “Today I died / when I’ve met myself / and the sky become like the color of the soul/ but we never smile…” (Mongolia). Suggestiva e penetrante l’episodio in francese Mercury. La produzione, firmata Amauri Cambuzat (Ulan bator, Faust) e l’intervento di Umberto Palazzo (Santo Niente) forniscono qualità indiscutibile ai nove brani di Erotomania. La label I dischi del Minollo fa centro con questa sua prima release, veramente intensa.

Credits

Label: I dischi del Minollo – 2008

Line-up: Marco Campitelli (guitars,voice,6string-bass,keyboards,noises) – Stefano Micolucci (basses) – Giovanni Lanci (drums & percussions).

Tracklist:

  1. Diade2
  2. Orgy
  3. A Simple Reflex To The Light
  4. Voices
  5. Dogma
  6. Mercury
  7. Mongolia
  8. 9%
  9. Erotomania

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Un solo commento

  1. E questo mi sa che me lo ascolterò… mi ispira! grazie per la segnalazione!

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