Home / Editoriali / Wake up! We know a place where no planes go – Arcade Fire

Wake up! We know a place where no planes go – Arcade Fire

Ci sono canzoni che giungono alle nostre orecchie in particolari momenti e restano impresse lì nella memoria ad immortalare un momento. Il 23 luglio del 2005 c’è stato il mio primo incontro con gli Arcade Fire: il mega sistema di amplificazione del concerto degli U2 allo stadio Olimpico sparava la bellissima Wake up, sulle cui note sbucava all’improvviso la band irlandese. Quel ritmo sostenuto come le onde del mare, i cori dal sapore epico, quella voce metamorfica tra Bowie, Bono e Springsteen mi colpiva al cuore come uno sguardo di una bella donna e lì iniziava una storia d’amore che, tra pause e rincontri, mi avrebbe condotto ad un progressivo innamoramento.

Gli Arcade Fire li ho scoperti ben tre anni dopo la loro nascita e questo perché il loro vero, primo album Funeral (pubblicato dalla etichetta indipendente Merge Records il 14 Settembre 2004 solo per il mercato Americano) è giunto in Europa soltanto il 28 Febbraio 2005 (grazie alla Rough Trade). La bellezza degli Arcade Fire si può descrivere attraverso un’originalità e genuinità che caratterizza questo ensemble canadese dalla line-up al loro sound, dal nome alla loro autoproduzione artistica.
Gli Arcade Fire sono nati verso il 2003 dal duo marito/moglie composto da Win Butler e Régine Chassagne e questo mette in evidenza subito un aspetto fondamentale della loro musica: la famiglia. Sono tra i migliori esempi riguardo la possibilità di poter fare rock a grandi livelli conducendo un vita regolare. Il tema della famiglia ricorre nel titolo di Funeral che è stato scelto perchè durante le sessioni di registrazione sono venuti a mancare diversi parenti dei membri della band. Questi eventi hanno creato un’atmosfera tenebrosa ed hanno influenzato canzoni come Une année sans lumière, In the Backseat e Haiti, un’elegia della Chassagne alla perduta terra natale.
Il nome della band si riferisce ad un incendio che ha colpito la Exeter Arcade nella piazza di Exeter in New Hampshire dove Win e Régine hanno frequentato la Phillips Exeter Academy. Win ha detto, in un’intervista: “Non sono dicerie, è basato su una storia che mi è stata raccontata. Non è un fatto realmente accaduto ma che ho preso per vero. Probabilmente è qualcosa che hanno inventato i bambini ma a quel tempo ci credevo”. Ecco in questa affermazione c’è il cardine programmatico dell’universo tematico delle liriche degli Arcade Fire: la fuga onirica dal mondo in decadenza, quella fuga innata nei bambini che professava James Barrie, il creatore della storia di Peter Pan in questo caso in chiave proattiva/rivoluzionaria. L’importanza di tale aspetto è testimoniato dalla bellissima No cars go che, pur essendo già presente in un omonimo EP d’esordio (spesso chiamato dai fan Us Kids Know EP, rimasterizzato nel 2005) è stata riarrangiata e immessa nel secondo album Neon Bible. La capacità di concretizzare questi voli onirici ed epici è stata supportata da cavalcate musicali che solo una line-up ben assortita poteva sostenere.
La line-up attuale si è consolidata verso la fine del 2003 e l’inizio del 2004, durante le registrazioni dell’album d’esordio: Funeral. Oltre ai fondatori Win e Régine si sono aggiunti Richard Reed Parry, William Butler
(fratello di Win), Tim Kingsbury, Sarah Neufeld e Jeremy Gara. Oltre ai componenti “canonici” del gruppo, nelle registarzioni in studio e nei live sono presenti anche altri artisti: Howard Bilerman che ha suonato la batteria in Funeral ma che poi a deciso di abbandonare la band; a partire da Maggio 2005 si sono, invece, aggiunti Pietro Amato (Corno) e Owen Pallett (Violino) per il tour di Funeral. Ecco in questa line-up orchestrale e eterogenea scopriamo l’aspetto originale del sound degli Arcade Fire. Oltre ai tipici strumenti come la chitarra, la batteria e il basso, vengono suonati il piano, il violino, la viola, il violoncello, il contrabbasso, lo xilofono, le tastiere, il corno francese, la fisarmonica, l’organetto, l’arpa e il mandolino. E’ proprio durante i live che i membri degli Arcade Fire riescono a dimostrare le loro abilità musicali passando continuamente da uno strumento all’altro. Un’attitudine live che ha avuto un notevole riflesso nel processo di registrazione. Negli Arcade Fire confluiscono e si amplificano in maniera sinfonica le esperienze musicali del Bowie del periodo berlinese (Low, Heroes), il mood new wave dei Joy division e il rock di protesta del Boss dei primi anni ottanta. Questo giustifica l’attenzione ed il supporto illimitato di artisti di primo ordine, tra i quali David Byrne, U2, David Bowie e Chris Martin (in Italia Manuel Agnelli) che hanno cominciato a esprimere commenti positivi sulla band influenzando così il loro futuro successo. Nel tour 2004 gli Arcade Fire si sarebbero ovviamente dovuti esibire in piccoli club ma il crescente interesse, suscitato sugli ascoltatori, li ha costretti a spostare i concerti in location molto più grandi e lontane da qualsiasi aspettativa della band. Episodi memorabili di quel tour sono stati due. 8 Settembre 2005: la band si è ritrovata sul palco del Radio City Music Hall di New York per il UK/US TV special Fashion Rocks insieme al loro estimatore di sempre David Bowie, hanno eseguito Wake Up e due classici del Duca Bianco, Life on Mars e Five Years. Queste canzoni sono state poi rese disponibili su iTunes Music Store in un Live EP virtuale (ndr in fondo a questo articolo un video dell’esibizione). Il secondo è stato quando gli Arcade Fire hanno avuto anche l’onore di esibirsi come gruppo d’apertura nei tre concerti “canadesi” degli U2 e nell’ultima data, al Bell Centre di Montreal, sono saliti sul palco durante i bis degli U2 per eseguire tutti insieme la cover dei Joy Division: Love Will Tear Us Apart.
Mentre Funeral continuava a conseguire numerosi riconoscimenti, sensazionali per un album prodotto da una etichetta indipendente, verso la fine del 2005 gli Arcade Fire hanno comprato un chiesa antica a 40 minuti dal centro di Montreal e l’hanno convertita in uno studio di registrazione dove hanno realizzato l’attesissimo secondo album Neon Bible e in cui c’è il famoso organo a canne che si ode in Intervetion e My Body Is a Cage. Un’onda d’urto di tale successo avrebbe disorientato chiunque ed invece Win e Regine hanno continuato a registrare le loro canzoni nel loro soggiorno. In quel soggiorno dove sono nate quelle liriche di protesta alle guerre sante che venivano proclamate in televisione e che incutevano paure e dubbi per il futuro dei loro figli. Il contrasto tra religione e politica, tra sogno e realtà si è catalizzato nelle riflessioni di un soldato di oggi, diventato il main concept che c’è dietro il bellissimo Neon Bible (pubblicato il 5 Marzo 2007). Gli Arcade Fire sono la passione per la vita che si traduce in trascendenza epica e che con onde onirico-sonore valicano e abbattono the Ocean of Noise dei nostri giorni.

Video – Wake Up – (Live Arcade Fire With David Bowie)


Ti potrebbe interessare...

Flash-Mob-artisti

#senzalamusica, la protesta dei musicisti dalle piazze al Senato

La Festa della Musica quest’anno è stata più che altro un’occasione per ribadire le serie …

Un solo commento

  1. Splendido focus per una gruppo davvero emozionante.

    Ho avuto la fortuna di sentirli a Ferrara la scorsa estate, in piazza Castello, e sarà indimenticabile.

    In certi momenti, sembrava un orchestra di angeli a suonare!
    C’è qualcosa di davvero mistico nelle loro opere… ma forse è semplicemente “UMANITA'”.

Leave a Reply