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La glaciazione – Subsonica

Inizia l’era de La glaciazione moderna. Tornano i Subsonica, scalzando le ovvie strategie promozionali, anticipando l’uscita del nuovo singolo, prevista per il 12 Ottobre. Come? Manipolando il flusso dello streaming e rendendo accessibile a tutti la loro musica prima dell’uscita in radio: MySpace già all’imbrunire del venerdì 11 rimbomba delle note di un torrente che sgorga dalla fonte primigenia del mondo subsonico.
“La glaciazione è il titolo del primo brano ma è contemporaneamente anche il tema che attraversa tutto il disco: è una visione simbolica in chiave astronomica del tempo attuale”, ecco come presentano l’incipit del nuovo lavoro in studio, una dichiarazione concettuale straripante da una video-intervista che prende forma in un negozio di dischi. Il vecchio… i dischi, un negozio… e il flusso mediatico ribelle e rivoluzionario della rete. I Subsonica hanno sempre indossato l’abito di UTENTI COSCIENTI e hanno sempre saputo veicolare contenuti, rendendo internet un canale alternativo di fattiva informazione. La glaciazione ha avuto una vita in fieri, spiata da tutti grazie ad un video lanciato su Myspace e che è stato come un buco della serratura della porta dello studio/ventre in cui il nuovo album è stato plasmato: L’eclissi, in uscita il 23 Novembre per la Virgin/Emi.
La glaciazione intima che è conseguenza delle dinamiche relazionali del nostro tempo votate all’individualismo. La glaciazione storica che riflette un tempo ibernato nel nulla delle idee, dei valori: “Un’epoca che, a tutti i livelli, smette di percepire il futuro è un’epoca esposta, inevitabilmente, alla tirannia della mediocrità”. Una constatazione/denuncia vomitata nel flusso di un’elettronica che proietta i Subsonica nel proprio passato remoto: “Per La glaciazione come per tutto il disco che sta per uscire i Subsonica hanno voluto tornare alle origini, alle prime scintille che ci hanno animato”. Formule geniali di elettronica e sapiente uso degli strumenti, nel segno della contaminazione: un pianoforte techno disegna le linee visionarie e spaziali di un’atmosfera che tende alla densità scandita dalla prepotenza della ritmica, preparando l’esplosione dell’elettricità delle chitarre… e i generi si confondono, scontornando e liberando nuovi flussi espressivi deliranti distorsioni e dissonanze. Esplosione sonica che culmina nel “fraseggio di un sintetizzatore che blocca il brano scardinando la battuta e facendo vacillare i bpm”.
Una pezzo complesso, ordito con maestria di musicanti subsonici. Un pezzo che pulsa e penetra… rovistando tra le trame dell’atrofia del pensiero, de La glaciazione di tempi vuoti, generando nuove scariche a ricordare la caduta libera nel baratro dell’ignavia: “Muoiono le stelle/Tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla/So che non mi senti/Noi ci ritroveremo tra i rottami ardenti/Quando il vuoto esploderà/Perche’ il vuoto esploderà/Questo vuoto esploderà”.

Credits

Label: Virgin/Emi – 2007

Line-up: Samuel (voice) – Max: (guitar) – Boosta (keyboard) – Ninja (drums) – Vicio (bass)

Tracklist:

  1. La glaciazione

Links:Sito Ufficiale,MySpace

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Un solo commento

  1. L’ho comprato ieri, e con una certa trepidazione attendo giovedì, ovvero la data del concerto Fiorentino.
    Al Mandela Forum ho assistito a uno dei più bei concerti dei subsonica della mia vita.
    Quando ero più GGiovane!!

    😀

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