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s/t – Poisucevamachenille

Non c’è nulla di pronunciabile, nulla di interpretabile negli intrecci di suoni di questi bizzarri microsolchi. Meglio intenderci sin da subito. Deliberatamente, il caos si liquefa, si scompone e si ricompone, a partire dal titolo del progetto in questione, Poisucevamachenille, l’idioma di un approccio free-form alla composizione che in Italia non sentivamo ormai da tanto, troppo tempo. Ed è lo pseudo moniker dietro cui si nasconde il pescarese Ezio Piermattei, personalità anarchica che dietro le file dei suoi Levis Hostel già aveva mostrato un talento del tutto personale per un rock obliquo e dagli intarsi postmoderni e glamour e che in questa veste privata, invece, prende la direzione di un libertario e avanguardistico eserciziario di vago folk psichedelico, privo di cuore e di polmoni, ma ricco di mille protuberanze e tentacoli che si avvinghiano e si annodano a loro stesse, sino a generare un unico, denso e magmatico groviglio. Poisucevamachenille è un’unica traccia, un’unica allucinazione minimalista stordita ed a suo modo stordente che di poco supera la mezz’ora e che avanza grottesca e perniciosa come un baccanale marziale alla Residents, come un alcolismo attonito e meditabondo alla Beefheart (provate a far caso agli effetti stranianti sulla voce in certi punti), il tutto contornato da un barbonaggio ritmico costantemente sconnesso, fratturato e lisergico. Come se i Natural Snow Building si divertissero a suonare Sun Ra in preda ai fumi dell’alcol!  Un disco fatto di umori diversi a susseguirsi monolitici con (dis)grazia e tempismo in una collezione di rumori e di accostamenti tanto bizzarra quanto oltremodo immaginifica. Così ci si ritrova ad essere sballottati tra uno zigzagare improbo di glockenspiel ad un lesinare stridente di viola alla Tony Conrad, tra barbariche danze della pioggia a sottofondi corrosivi di droni di ogni tipo e frequenza. Insomma, un lavoro che in una sola parola sarebbe da definirsi esoterico. Esoterico perché è partorito da un artista che non viene da un laboratorio polveroso di Berlino o dagli anfratti della scena colta della nuova America psichedelica, ma dall’Abruzzo. Esoterico perché, a scanso di equivoci, il risultato che ne viene fuori non dà per nulla l’idea di essere liberticida e forzato, ma piuttosto psichedelico e fino al midollo. Un disco ispirato e coraggioso per gli amanti del caos e dell’arte in quanto incomunicabilità. Disponibile anche in free streaming.

Credits

Label: Outline – 2010

Line-up: Ezio Piermattei

Tracklist:

  1. Poisucevamachenille

Links:Bandcamp

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