Can’t Stop Not Knowing – The new loud
Quando il troppo diventa limite. Quando il cercare una dimensione precisa (nel caso dei The New Load quella elettronica) diventa gabbia. Così il trio di Milwaukee ha esagerato: solo tre pezzi originali, due remix ed una cover dei Radiohead per un ep di esordio un po' troppo credo che lo ... Continua
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S/t – Eleven Fingers
Voglio essere chiaro fin dall'inizio e raccontarvi quello che penso, ma soprattutto parlare a loro: al quintetto modenese. Non riesco a tenerlo per me, devo buttare fuori quello che mi assilla fin dal primo ascolto di questo ep, devo raccontarvi il suo evidente ed indiscusso difetto. Certe cose vanno fatte ... Continua
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Romy’s garden – The brillants at breakfast
Quando un post-rock maschio ed elegante respira sul collo di una psichedelia donna e demodè. Ed i tempi si mischiano: colori anni '70 di carte da parati consumate colano su poltrone di pelle rifinite a mano. Questo è il giardino di Romy, che tanto ricorda il cortile de Il mondo ... Continua
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Samuel Holkins – Falsa la verità
Un inciampo in quel pop-rock anni '80, quello degli assoli di chitarra, quello delle scariche di rullante. Un ep forse troppo elementare che non rielabora, ma scrive su tracce fin troppo battute ed oggi fuori tempo. La forma canzone rock strofa-ritornello schitarrato è rispettata in ogni suo dictat, ma risulta ... Continua
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Mumble – Postit
Titoli di coda. Il disordine calmo della fine di una festa. I rientri in macchina col trucco disfatto. I letti di mattina. Quando le parole sono state già tutte dette o quando proprio non se ne hanno, e la festa è la tua camera chiusa. Mumble è una colonna sonora. ... Continua
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No one but us – Pipers
Quando piazza Plebiscito diventa Piccadilly Circus. Così i napoletani Pipers esordiscono con No one but us in piena atmosfera british, confezionando un disco competente e pulito che accompagna e non stanca, che suona altalenando tra rif malinconici ed aperture smile friendly. Il quartetto partenopeo si ispira ma ricrea, ruba ma ... Continua
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Bar della rabbia – Mannarino
È arrivato l'arrotino e l'ombrellaio. E non mi stupirebbe sentire la voce di questo menestrello cantastorie venire fuori da un megafono e chiedere le vostre forbici da affilare. Lui che del e dal basso racconta, che dal popolare raccoglie per le sue favole di meraviglie e disincanto. E pagliacci, zingari ... Continua
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A filthy lesson for lovers – Spiral69
Irrimediabile ipnosi questa sporca lezione per amanti. Non ti si stacca di dosso, impregna, ed intrecci di chitarre e violini persi in spirali di grancassa e bassi diventano tutt'uno, qualcosa da volerne ancora, come solo delle cose sporche se ne può volere. Undici tracce ammanettate l'una all'altra che formano un ... Continua
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Endless skies – Mangrove
Non solo IKEA. Dalla Svezia arrivano anche i Mangrove, e parlano rock anni '70. Un rock facile da aggettivare e vestire come hard, ma che ha sottovesti prog, trucco dark, smalto grunge ed accessori psichedelici. Per farla semplice, il trio (ed anche in questo, il richiamo vintage alle formazioni a ... Continua
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Cercavamo il silenzio – Marlene Kuntz
Lavorare di lima. Grattare via, ma conservare il di più, che di troppo lo è solo per ora, che servirà ancora come sempre è servito, scorza che si reinventerà e tornerà a dire la sua. E così, come fosse autunno, nei cassetti di un cambio di stagione ci finiscono distorsori, ... Continua
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