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I don’t know – Brdmm

brdmm-i-dont-knowIn che modo ci estingueremo? Per un virus potente? Per un’inondazione improvvisa? Per l’invasione di insetti giganti? Per un meteorite che ci toglierà il dubbio della scelta? La disperazione ci circonda e la sua colonna sonora può essere che quella di questo giovane quartetto inglese originario di Hull. Al secondo album i Brdmm pubblicano per l’etichetta Rock Action dei Mogwai e fanno centro. Smussano le spigolosità dell’acclamato debut album Bedroom per scovare una propria strada segreta in una terra di mezzo dove convergono in maniera originale le esperienze shoegazing dei Ride e degli Slowdive con quelle ninty dei Radiohead di The Bends e quelle dark wave dei The Cure. I testi sono sonetti di elegiaca apocalisse. Con Alps inizia un’atmosfera di rarefazione onirica, una sorta di ascesi spaziale che proietta l’ascoltatore in un mantra estistenziale. Chitarre ipnotiche disegnano valli di nostalgia di un mondo che fu in Be carefull. Squarci di paura dilaniano la nebbia dell’oscurità intetiore in It’s just a bit of blood. L’alba di una seconda vita attraverso note lontane di un piano in piena onda emotiva alla Sigur Rós caratterizzano l’intensa Advertisement One. Hidden cinema e Pulling Stitches vedono la voce di Ryan Smith dominare nella sua vis più suadente e sognante, una vera pace per l’anima. A final movement è la degna fine di un album cinematico tra suggestioni alla Brian Eno e Boards of Canada, in fondo alla disperazione c’è una luce, una speranza di risvegliarsi in un mondo futuro diverso da quello in disfacimento odierno. I don’t know sarebbe stato la colona sonora di Zero K, romanzo di Don Delillo sull’accettazione della morte criogenica per rivegliarsi in un mondo migliore dove saremo forse eterni e consapevoli dei nostri limiti. I Brdmm contaminano tanto in nome delle sfumature e donano nuova linfa a generi come il dream pop, la dark wave, il post rock e lo shoegaze. Possiamo dire che I don’know è un bel regalo per l’umanità ed al secondo disco questi ragazzi superano la prova a pieni voti.

Credits

Label: Rock Action – 2023

Line-up: Ryan Smith (vocals, guitar, synthesizer) – Jordan Smith (vocals, bass, synthesizer) – Joe Vickers (guitar, bass) and Conor Murray (drums).

Tracklist:

1 – Alps
2 – Be Careful
3 – It’s Just a Bit of Blood
4 – We Fall Apart
5 – Advertisement One
6 – Hidden Cinema
7 – Pulling Stitches
8 – A Final Movement

Links:Sito Ufficiale, Facebook

Album – streaming

Pulling Stitches- Video

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