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The Record – Boygenius

the_record_boygenius_cover_Il tre è il numero perfetto. Il supergruppo Boygenius ci racconta di questa perfezione. Non ci racconta di acrobazie rock di tre funabolici chitarristi, ma del comune sentire di tre ragazze che hanno debuttato insieme tra il 2015 e 2016 con il grande plauso della critica nel loro modo di reinvetare il folk-pop americano (Julien Baker – Sprained Ankle, Phoebe Bridgers – Stranger in the Alps e Lucy Dacus – No Burden). Le prove generali c’erano già state con l’Ep omonimo del 2018, dove le tre si erano annusate e subito si erano intraviste le potenzialità della combo. The Record è il punto di approdo di una ricerca individuale, condotta da queste tre cantautrici statunitensi, dove il loro folk-pop si dipana in tre personali strade stilistiche: l’approccio soft-punk della Baker in Little Oblivions; il delicato impeto “emo” della Bridgers in Punisher ed il mood iper-nostalgico della Dacus in Home Video. Se aggiungete alla fusione equilibrata di queste tre originali interpretazioni del folk-pop la magia che si crea nell’intreccio delle loro tre diverse tonalità vocali (l’alta della Baker, la media della Bridgers e la bassa della Dacus) è facile spiegarsi l’enorme successo di The Record. L’aspetto di ricerca vocale è subito evidenziato dal brano inziale Without You Without Them cantato interamente a cappella. Splendida la sequenza Emily, I’m Sorry, $20, True Blue e Cool about it,  dove le tre voci si alternano in primo piano sullo sfondo magistrale a complementare le originali armonie tra attitudini folk, pop e punk. Il grande caleidoscopio di sfumature soniche si raggiunge nella radiofonica Not Strong Enough. Reminescenze alt-rock ninty si ritrovano nella tempestosa Satanist. Dodici tracce ricche di cambi di atmosfere che sorprendono costantemente l’ascoltatore. Nota di rilievo l’idea centrale attorno a cui ruotano i testi: le difficoltà delle relazioni sociali, tormentate dalla difficoltà di conoscere e farsi conoscere profondamente. The Record è un istant-classic e Boygenius non può essere considerato un secondario side-project, ma un progetto che darà linfa vitale a queste tre splendide carriere soliste.

Credits

Label: POLYDOR/INTERSCOPE – 2023

Line-up: Julien Baker, Phoebe Bridgers and Lucy Dacus.

Tracklist:

1. Without You Without Them
2. $20
3. Emily I’m Sorry
4. True Blue
5. Cool About It
6. Not Strong Enough
7. Revolution O
8. Leonard Cohen
9. Satanist
10. We’re In Love
11. Anti-Curse
12. Letter To An Old Poet

Links:Sito Ufficiale, Facebook

Album – streaming

Not Strong Enough- Video

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