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Altid Sammen – Efterklang

Efterklang_Altid_Sammen_Gli Efterklang tornano dopo sette anni! Sette anni infiniti, colmati dall’amore del loro pubblico che non ha smesso per un solo istante di seguirli e aspettarli. Ci avevano salutati con il concerto divino dal titolo The Last Concert (cercatelo su YouTube ed emozionatevi) tenutosi a Sønderborg, città del sud della Danimarca dove il gruppo è cresciuto. Concerto che aveva seguito l’album Piramida e una serie di progetti correlati. A riguardo il cantante Casper Clausen ci dice: “Avevamo bisogno di una pausa dall’album e dal tour e avevamo bisogno di una pausa dagli Efterklang. Chiudere un capitolo e iniziarne uno nuovo. Dopo lo spettacolo di Sønderborg le cose erano veramente emozionanti ma anche un po’ spaventose. Potevamo pensare liberamente, muovendoci verso nuove direzioni e focalizzandoci sulle cose che ci piacevano”.
Il trio danese, composto da Clausen (voce), Rasmus Stolberg (basso) e Mads Brauer (sintetizzatore, elettronica), in questi anni si è dedicato ad altro, come alla scrittura di un’opera teatrale con l’amico compositore Karsten Fundal (LEAVES, The Colour Of Falling) per il Copenhagen Opera Festival e a una nuova band, Liima, formata insieme al percussionista finlandese Tatu Rönkkö (già turnista nei loro live), con due album, di cui l’ultimo prodotto da Chris Taylor dei Grizzly Bear. Insomma roba non da poco. Così non sapevamo esattamente se e quando li avremmo rivisti come Efterklang.
Finalmente però il 20 Settembre per l’etichetta 4AD esce Altid Sammen, il loro quinto album in studio. Il titolo significa “Sempre insieme”, e sempre insieme, seppure per progetti diversi, i nostri tre danesi preferiti lo sono da 20 anni!
Quando mi si chiede che genere facciano io, pur non amando le etichette, penso ai Sigur Rós. Forse per la provenienza da posti freddi e che sentiamo lontani rispetto alla più accessibile musica inglese o americana, o per la capacità che li accomuna di superare ogni distanza con un suono universale che entra nel cuore. Poi loro, a dirla tutta, sono davvero difficili da catalogare, hanno sempre sperimentato, passando dall’elettronica e atmosfere più cupe e intimiste, al pop, al folk, a respiri orchestrali e barocchi. Questo quinto album, poi, ci porta ancora altrove, sembra spogliarsi della moltitudine di intrecci sonori che li ha sempre contraddistinti, per alleggerirsi e tornare dritti all’essenza. La voglia di mettersi a nudo è forse presente anche nella scelta di cantare per la prima volta tutto il disco nella loro lingua madre, in danese. Un ricominciare dalle radici e allo stesso tempo un’ulteriore prova per Clausen che ricorre a nuove sfumature e vibrazioni per il proprio strumento, la voce.
Sempre tanti i musicisti con cui hanno lavorato. In questo caso a dare la spinta definitiva al loro ritorno è stata la collaborazione con B.O.X., un ensemble belga fondato dal suonatore di liuto Pieter Theuns, che esegue nuova musica con orchestrazione barocca. E poi la partecipazione al festival PEOPLE di Berlino (collettivo ideato tra gli altri da Justin Vernon dei Bon Iver e dai fratelli Dessner dei National) insieme a musicisti provenienti da varie parti del mondo, fucina di scambi ed idee (ad esempio nell’album, e poi anche live, troviamo i talentuosi Bert Cools alla chitarra e Indrė Jurgelevičiūtė al kanklès e alle voci, del gruppo Merope). L’album è il risultato finale di tutti questi viaggi, incontri ed esperimenti negli anni.
I testi sono tra i più intimi e personali. Ci dicono: “I brani presenti in Altid Sammen parlano di fiducia e unione, non in modo religioso, nessuno di noi è credente in una specifica religione. Le parole sono alla ricerca di un significato nelle relazioni intime, nella natura, nella morte e nell’eternità. I legami che creiamo; per riunirsi, tenersi per mano, cantare o condividere un momento insieme”.
Clausen riesce a comunicarci tutte le emozioni di ciò che sta cantando, anche se non lo comprendiamo (ma le traduzioni in inglese sono presenti nell’album), alternando falsetti ad una voce calda ed esperta.
Vi er uendeling (Noi siamo infiniti), primo singolo e video insieme alla modella e fotografa connazionale Helena Christensen, apre l’album mettendoci nel migliore mood possibile e regalandoci grande dolcezza. Supertaker ha un particolare fascino con la sua cavalcata e le sue sfumature sonore e canore. Intrigante è I dine øjne (Nei tuoi occhi), secondo singolo e video (altrettanto suggestivo) con la Christensen. Così via via lungo le 9 tracce in una totale immersione nei diversi stati d’animo tramite commistioni di chitarre, tastiere, arpe, fiati, percussioni, kanklès, voci, dove elementi acustici ed elettronici si fondono alla perfezione. In chiusura vi è la delicatezza di Havet løfter sig e infine Hold mine hænder (Tienimi le mani) in cui un lungo intro strumentale vibrante precede il cantato, con cori angelici, che dal vivo Clausen intona insieme ai presenti in una comunione commovente. Dimostrazione che il danese si può imparare al volo (scherzo!), e soprattutto è la chiusura del cerchio: fratellanza e comunione, il senso di tutto. In un periodo in cui ogni cosa sembra voglia dividerci qui invece non c’è razza, nazionalità, età, o sesso. Ognuno di noi ha il proprio percorso, si cresce, si cambia, ma si può stare insieme. Ho avuto la fortuna di vivere un’esperienza totale con gli Efterklang al Festival Sounds from a Safe Harbour (sempre collegato a PEOPLE) nella deliziosa città irlandese di Cork. Dopo un emozionante concerto che ha visto la simbiosi totale di anime, mi sono trovata ad un’anteprima molto originale e divertente tenutasi in un negozio di letti e arredi, dove tutti, band compresa, ci siamo gustati comodamente sdraiati l’ascolto del disco. Ecco, quello che si dice musicoterapia. Prendetevi il tempo di immergervi nel loro mondo. Gli Efterklang sono un gioiello che brilla per i puri di cuore. Bentornati!
Ve li consiglio caldamente live. In Italia suoneranno all’Ohibò di Milano a Marzo 2020.
Album artwork by Hvass&Hannibal & SEEN CGI.

Credits

Label: 4AD – 2019

Line-up: Casper Clausen (voce) – Rasmus Stolberg (basso) – Mads Brauer (sintetizzatore, elettronica)

Tracklist:

  1. Vi er uendelig
  2. Supertanker
  3. Uden ansigt
  4. I dine øjne
  5. Hænder der åbner sig
  6. Verden forsvinder
  7. Under broen der ligger du
  8. Havet løfter sig
  9. Hold mine hænder

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