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Blond’s Trip – Notte di viaggio elettronico – Succivo(CE) 5/10/2018

blond_s_trip_lr1E’ facile organizzare eventi musicali con grandi sponsor e basando la line-up su artisti famosi o nativi della location del festival. E’ invece un’impresa titanica voler proporre una manifestazione musicale intorno ad un’attitudine particolare come quella dell’approccio sperimentale di matrice elettronica in una regione non sempre aperta ad esplorare nuovi lidi musicali. La terza edizione del Blond’s trip Festival ha sconfessato tale assunzione. Quando scommetti sulle cose di nicchia e poi alla fine si rivelano scelte vicenti. L’impresa è pienamente riuscita grazie alla sinergia tutta campana instauratasi tra l’associazione ArteNova di Succivo (già da anni organizzatrice di eventi come Atellana Festival e Atella Sound Circus) e la magistrale direzione artistica di Peppe Guarino (storico organizzatore del Rockalvi festival di Calvizzano e rassegne musicali di musica indipendente in svariati locali napoletani). La location è stata il meraviglioso Casale di Teverolaccio che con i suoi diversi ambienti chiusi e all’aperto è perfetto per qualsiasi tipologia di evento. In questa serata di minacciosa pioggia il casale ha ospitato la manifestazione nelle sue sale interne, non sminuendo e riducendo lo spazio della manifestazione ma accordandosi perfettamente con il mood  concettuale dell’evento. La line-up è ben selezionata e indirizzata verso la scoperta delle mille strade di contaminazione dell’eletronica e diversi generi che vanno da quello indie-pop di Mr Silla a quello più sperimentale live di Anchorsong, passando per il suono ammaliante del handpan dell’eclettico colletivo HzC 432. La serata si apre con il sideproject Plouf di Luca Maria Stefanelli, frontman della band Kafka sulla Spiaggia, che nelle nuove vesti promette bene e risulta un’interessante intro al festival. Quindi c’è la performance molto coinvolgente degli HzC 432, che nonostante un’essenza molto strumentale del live riescono a catturare l’attenzione dell’ascoltatore, a traghettarlo in un viaggio etno-elettronico dove le ciclicità armoniche dell’handpan e la danza di Federica Krud Frascogna si mescolano complementariamente per un’esperienza ipersensoriale veramente unica. A seguire il primo progetto di respiro internazionale Mr Silla, composto dagli islandesi Sigurlaug Gísladóttir, conosciuta come membro dei seminali Múm, e Snorri Helgasson già nei Mice Parade e Low Roar. La Sigurlaug è un animale da palcoscenico, nella sua tuta blu spaziale e con la sua incantevole voce incanta tutta la platea. Una vocalità degna della sua più famosa e longeva compatriota Björk. Un approccio sui generis al pop, con continue virate elettroniche e arpeggi ipnotici, proponendo brani dal acclamato ultimo omonimo album del 2015 e dell’imminente futuro disco. Poi è la volta di Anchorsong, il giapponese di base a Londra, che anticipa i brani dal suo imminente disco Cohesion. Un live set incredibile dove con il suo MPC2500 riesce a estrapolare sonorità assurde da reminescenze di musica indiana di matrice etcnica e da quella delle colonne sonore di film di Booliwood degli anni ’70 e ’80. Altra esperienza molto raffinata e particolare, dove la dance fa rima con viaggio mentale. La serata si chiude con la pioggia che arriva in ritardo e il coinvolgente live DJset di Sandro S & Joe Es. In defintiva ArteNova e Peppe Guarino lasciano il segno nella memoria di coloro che hanno voluto viaggiare con il biondo. Evento veramente ben organizzato.

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