Home / Recensioni / EP/Self Released / Il mare dalla luna – Banda Rulli Frulli

Il mare dalla luna – Banda Rulli Frulli

recensione_bandarullifrulli-ilmaredallaluna_IMG201705La Banda Rulli Frulli è l’emblema del potere di aggregazione della musica, della sua capacità di far star bene e di essere un grande supporto nei momenti di dolore di un individuo. La Banda Rulli Frulli nasce nel 2010 e coinvolge, ad oggi, ben settanta elementi di differenti età, abili e diversamente abili, la cui passione per la musica li ha portati a superare non solo le personali avversità ma soprattutto il panico e lo sconforto per il terremoto in Emilia del 2012. Un importante segno distintivo di questo collettivo riguarda il sound, basato quasi interamente sull’uso di strumenti musicali realizzati con materiali di scarto, come pentole, tubi, bidoni o cestelli di lavatrici. Quindi solidarietà, entusiasmo, condivisione e desiderio di conoscenza sono i punti di forza di questa banda che ha presentato, il 29 Aprile scorso, il suo quinto album in studio dal titolo Il mare dalla luna. Come lo stesso titolo suggerisce, il filo conduttore del disco è il viaggio nello spazio, realizzato attraverso incursioni elettroniche, sonorità energiche e coinvolgenti sorrette da numerosi strumenti percussivi e la presenza di importanti ospiti come Tommaso Cesaruolo in Dove dorme la luna di giorno, un brano in perfetto stile Perturbazione, Cristina Donà nell’ammaliante Linea d’ombra e Bob Corn nel folk malinconico e commovente di Nobody Comes. In chiusura del disco una vera e propria festa di suoni con i ritmi tribali e l’esplosione di fiati di Isola, che vede la collaborazione di Emanuele Reverberi e la Banda di quartiere.
Il mare dalla luna è un disco godibile e trascinante dalla prima all’ultima nota, il cui valore aggiunto non è solo in questa ricerca del suono a partire dagli oggetti più impensabili ma è soprattutto nel prezioso messaggio che intende veicolare, ovvero l’abbattimento delle diversità tra individui a colpi di musica nella speranza che un simile lavoro di integrazione venga fatto in ogni contesto di vita quotidiana.

Credits

Label: Autoprodotto – 2017 (la produzione del cd è stata sponsorizzata da Lesy in Festa, l’associazione genitori della Fondazione Scuola di Musica C. G. Andreoli, Mani Tese Finale Emilia e Fattoriabilità Onlus Birrificio Vecchia Orsa)

Line-up: Federico Alberghini (Musiche) – Francesco Molinari (Arrangiamenti chitarre) – Tommaso Cesaruolo (testo e voce in Dove dorme la luna di giorno) – Simone Amelli (tromba in Dove dorme la luna di giorno) – Luca Mai (sax baritono in Cinquanta urlanti) – Cristina Donà (testo e voce in Linea d’ombra) – Daniele Rossi (sega sonora e violoncello in Linea d’ombra) – Stefano Pilia (basso in Linea d’ombra) – Emanuele Reverberi e Banda di Quartiere (Isola)

Tracklist:

  1. Il mare dalla luna
  2. Dove dorme la luna di giorno
  3. Cinquanta urlanti
  4. Linea d’ombra
  5. Orsa polare
  6. Nobody Comes
  7. Astro.nave
  8. Isola

Link: Sito Ufficiale, Facebook

Ti potrebbe interessare...

recensione_giuseppefiori-spazidivitascomodi_IMG_201711

Spazi di vita scomodi – Giuseppe Fiori

Giuseppe Fiori esordisce con Spazi di vita scomodi, il suo primo album solista. In realtà …

Leave a Reply