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Giuliano Dottori: Lucida (10 anni dopo)

Lucida (10 anni dopo)
Giuliano Dottori esegue dal vivo l’album d’esordio

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Chi conosce bene LostHighways sa che una manciata di artisti li seguiamo con occhi diversi. Li sentiamo talmente vicini da percepire una somiglianza fuori dal comune, rara e preziosa.
Giuliano Dottori è uno di questi artisti.

Lucida, il suo album d’esordio, in questo 2017 compie 10 anni, e non possiamo che sentirci nuovamente uniti in questa coincidenza che vede anche LostHighways festeggiare la sua prima (tanto splendida quanto faticosa) decade di attività. Un cammino parallelo, tra musica e passione.

Giuliano Dottori è un cantautore di qualità, come pochi nel panorama italiano; Lucida è stato il suo disco d’esordio, quello che ci ha aperto al suo mondo poetico e musicale e che ha offerto a lui il “nostro mondo”, quello vissuto dal pubblico. Un disco bellissimo che lo stesso Giuliano Dottori vuole onorare con un evento speciale, ed intimo proprio come era il disco.

Un concerto nella sua città adottiva, Milano. Un concerto dove i brani del disco saranno suonati e cantati come non si faceva ormai da tantissimo tempo. Un concerto che, come afferma lo stesso artista, sarà come una “serata di cover” vista ormai la distanza tra Giuliano e quei brani.
Una serata speciale ma non autocelebrativa, forse più documentaristica: un documentario emozionale capace di condensare 10 anni di musica e vita.

Lucida (10 anni dopo)

Venerdì 24 febbraio @ Cicco Simonetta (Milano)

°°°ingresso con tessera acsi (costo 3 euro) – contributo concerto 5 euro°°°

La cosa divertente delle canzoni è che quando hai finito di scriverle e produrle in studio non sono più tue. Almeno per me è sempre stato così. Succede che non mi appartengono più, appartengono a chi le ascolta e ogni ascoltatore ci porta dentro il suo mondo, le sue emozioni, la sua visione del mondo. Fa tenerezza sentir parlare di “canzoni emozionanti”. Non esistono canzoni emozionanti, esistono ascoltatori che hanno la voglia e il temperamento per emozionarsi.
Io, ad esempio, sono fra questi ascoltatori. Portavo la mia fragilità dentro le canzoni dei Counting Crows, la mia rabbia in quelle dei Pearl Jam, la mia voglia di urlare e cantare insieme agli U2 e via dicendo. E no, non ascoltavo gli 883 e mi stavano sul cazzo tutti quelli che lo facevano.
Il mio scrivere canzoni riflette il mio essere ascoltatore.
E dunque, il 9 febbraio del 2007 presentavo Lucida, il mio disco d’esordio alla Casa 139 di Milano. Sembrano secoli fa ma in realtà sono solo dieci anni. In quel disco ci sono canzoni che non ricordo nemmeno di aver scritto, canzoni che non suono mai, proprio mai, canzoni che appartengono a un me stesso passato.
Ho pensato di dedicare una serata a Lucida, che è stato il mio musicale “ciao mondo, eccomi qui”, però senza volerne fare una cosa autocelebrativa che mi viene da ridere solo a pensarci. Più una cosa tipo prendere la chitarra e cantare canzoni che non canto mai, canzoni che hanno smesso da molti anni di essere mie.
Insomma, tipo una serata di cover ma di pezzi miei…

Ve lo suono tutte e ho già stampato i testi!”
Giuliano Dottori

Immagine di David Bez

Lucida – streaming

 

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