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Soft – The Love Thieves

recensione_thelovethieves_IMG_201701The Love Thieves arrivano da Livorno e esordiscono nel 2014, come duo voce e chitarra, pubblicando il loro primo EP autoprodotto, The Love Thieves EP. Il 2016 è l’anno di uscita di Soft, il loro primo album in versione band, aggiungendo un batterista e un bassista. L’album si avvale della produzione di Andrea Pachetti ed è stato pubblicato nel novembre del 2016.
Le sonorità dei Love Thieves si rifanno molto agli anni ’80, puntando su un mix di new wave, pop e rock. Le tematiche, trattate attraverso testi rigorosamente in inglese, sono quelle più comuni, che vanno dall’amore all’amicizia, al lavoro a e tutte le problematiche delle nuove generazioni di trentenni. La band sfodera un sound pop energico e diretto (brani come Secret Love, The Island ne sono esempio), alternandolo a pezzi più scuri, che si rifanno molto alla dark wave (Clomipramine, Midnight) o a pezzi in cui il ritmo si fa più serrato e rockeggiante (40901, Eko). La voce di Chiara Lucarelli segue le dinamiche musicali donando loro la giusta morbidezza e addolcendo i pezzi più ritmati.
Nel complesso, Soft è un buon album. Nonostante si sentano chiaramente le influenze di un certo tipo di sound, il disco non risulta un mero esercizio di ripetizione di cose già sentite. I Love Thieves sono riusciti a prendere quello di buono che ci hanno lasciato gli anni ’80, modernizzarlo e facendolo loro. Niente male per un disco d’esordio.

Credits

Label: Materiali Sonori – 2016

Line-up: Chiara Lucarelli (voce – synth) – Francesco Sorgente (chitarra) – Simone Sonatori (basso) – Glauco Ricoveri (batteria)

Tracklist:

  1. Secret Love
  2. Clomipramine
  3. The Island
  4. Meatball
  5. 40901
  6. Midnight
  7. Eko
  8. Follow Your Dreams
  9. Letter to You

Links: Facebook, Bandcamp

Secret love – video

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