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Abile Labile – Guignol

recensione_guignol-abilelabile_IMG_201605Abile Labile è il sesto disco per i milanesi Guignol, dietro cui c’è l’anima di Pierfrancesco Adduce, leader fondatore e da sempre voce e autore dei testi. Alla parte strumentale troviamo una formazione rinnovata, con Raffaele Renne alla chitarra, Paolo Libutti al basso, Enrico Berton alla batteria e un Adduce che dà il suo massimo nel ruolo di cantautore raffinato ed incisivo.
I Guignol sono sempre stati una “creatura ghignante” dal linguaggio teatrale, beffardo, che ci parla in modo volutamente crudo e diretto. Così al cantautorato si unisce un suono nervoso, un ibrido tra rock, folk, blues, punk, garage.
Abile Labile è un disco graffiante, che descrive la società senza nessun ammiccamento ma anche senza alcuna retorica. Sono raccontate le storie di diversi personaggi, molti chiamati per nome, “figure resistenti e resilienti”, li definisce Adduce, destinati a soccombere ma che non si arrendono. Lottano contro le ingiustizie, lo sfruttamento, il ricatto. C’è L’uomo senza qualità, che promette che non sarà “mai più uno qualunque”. C’è Salvatore tuttofare, canzone dal ritmo coinvolgente e primo singolo dell’album, un uomo (e “nell’inferno che ci unisce siamo tutti un po’ Salvatore”) votato alla famiglia e al lavoro, che nonostante si affanni non arriva a fine mese, fino al cortocircuito finale. Polvere rossa, labbra nere, sullo scandalo Ilva di Taranto (“ma c’è una cosa che si deve proprio fare, urgente come l’aria che viene a mancare, spezzare il cerchio del ricatto, rompere il silenzio ed ogni altro patto”). O ancora abbiamo personaggi con problemi e ferite aperte, ma in qualche modo liberi, come Sora Gemma e il crocifisso, una matura prostituta, tra la fotografia del figlio e il crocifisso al muro e i clienti; e così La coscienza di Ivano e Luci e sirene. O ci sono coloro che devono vedersela con le proprie illusioni, debolezze, demoni, come ne L’angolo, Il rifugio dei peccatori e Piccolo demone.
Perfettamente in questo scenario rientra il lirismo di Piero Ciampi, anche lui personaggio libero ma disperato, e Il merlo ne è qui una cover riuscitissima.
In chiusura Il cielo su Milano, quadro di una città insieme cara e malinconica.
Adduce ama i suoi personaggi, gente ai margini della società, ma grandi nei loro gesti di ribellione, spesso estremi. Fragili ma capaci nonostante tutto di grandi prove di forza di volontà quotidiana e di coraggio. Testi illuminati e un sound trascinante. Sicuramente Adduce e i suoi Guignol meriterebbero molto di più, ma non è certo uomo da scendere a compromessi; l’arte è questa, e va benissimo così.

Credits

Label: Atelier Sonique – 2016

Line-up: Pierfrancesco Adduce (testi, voce, chitarra acustica, slide, armonica) – Raffaele Renne (chitarra elettrica, effetti) – Paolo Libutti (basso) – Enrico Berton (batteria)

Tracklist:

  1. L’angolo
  2. L’uomo senza qualità
  3. Polvere rossa, labbra nere
  4. Piccolo demone
  5. Rifugio dei peccatori
  6. Salvatore tuttofare
  7. La coscienza di Ivano
  8. Il merlo
  9. Sora Gemma e il crocifisso
  10. Luci e sirene
  11. Il cielo su Milano

Link: Sito Ufficiale, Facebook

Abile labile – streaming

Salvatore tuttofare – YouTube

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