Home / Recensioni / Album / Are you satisfied? – Slaves

Are you satisfied? – Slaves

recensione_Slaves-AreYouSatisfied_IMG_201508Può ancora funzionare la formula del duo rock britannico? Gli Slaves (ma sopratutto Virgin ed EMI) dicono di sì. Dopo aver ascoltato Are you satisfied?, album di debutto degli Slaves, possiamo affermare tutti che quella del duo rock è una formula che non stanca mai. Loro saranno forse delle meteore? Probabilmente sì. In Are you satisfied? non è che ci sia proprio tanta sostanza, ma una quantità di irruenza rock’n’roll che diverte tantissimo. Garage rock, punk rock, chiamatelo come vi pare perchè tanto questi due scoppiati a tratti cantano con metriche quasi hip-hop e così spiazzano tutti.
Isaac Holman e Laurie Vincent sono un duo anomalo: il primo suona la batteria in piedi, cantando a squarciagola, il secondo si divide tra basso e chitarra puntando su riff che fanno saltare anche i sassi.
Avvolti da un’immagine prepotentemente ignorante e lontanissima dai cliché bohémien e modaioli che il rock inglese ha spesso abbracciato e portato all’eccesso, gli Slaves hanno puntato all’esaltazione della loro essenza ruvida e spaccona, con l’ironia sufficiente da consentire loro di mettere in copertina due brutti cagnolini su sfondo rosa.
I tredici brani che compongono Are you satisfied? non sono tutti riuscitissimi, ma alcuni, come il singolone Sockets, la sorprendente Cheer up London, la furiosa Hey, l’ossessiva She wants me now, sono davvero perfetti in termini di immediatezza e presa dell’ascoltatore anche più distratto!
Quando gli Slaves però rallentano, proprio lì inciampano goffamente (Are you satisfied?, Wow!!!7am, Sugar Coated Bitter Truth) dimostrando di non avere una capacità compositiva tale da legare in modo efficace e sensato momenti di quiete alle più dure sferzate.
Dal vivo pare che offrano uno show molto potente ed inusuale, e sicuramente la stagione invernale li porterà anche nei locali italiani. Gli Slaves sono da vedere, quantomeno prima che si sciolgano a causa di una lite finita a bottigliate o a seguito di un secondo deludente album.

Credits

Label: Virgin/EMI – 2015

Line-up: Isaac Holman (voce, batteria) – Laurie Vincent (basso, chitarra)

Tracklist:

  1. The Hunter
  2. Cheer Up London
  3. Socket
  4. Despair And Traffic
  5. Do Something
  6. Are you Satisfied?
  7. Wow!!!7AM
  8. Hey
  9. Live Like An Animal
  10. Ninety Nine
  11. She Wants Me Now
  12. Feed The Mantaray
  13. Sugar Cotaed Bitter Truth

Link: Sito Ufficiale, Facebook

Are you satisfied? – streaming

Sockets – video

Ti potrebbe interessare...

Copertina-A-Toys-Orchestra-Midnight-Again_2

Midnight Again – …A Toys Orchestra

Siamo intrappolati in un’eterna mezzanotte tra quello che siamo stati oggi e quello che vorremmo …

Leave a Reply