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The next day – David Bowie

Molti artisti sono stati eletti re del pop nel corso della storia, ma uno solo l’ha intrepretato, reinventato ogni volta nella maniera più artistica, più teatrale ed intelligente possibile, il suo nome è David Bowie. A sessantesei anni era difficile riproporsi con un disco e continuare ad essere credibile. Il Duca Bianco ci è riuscito alla grande, celando dapprima  le registrazioni di The Next day, avvenute nel riserbo più assoluto in un piccolo studio newyorkese, il Magic Shop, poi spiazzando tutti con il primo singolo Where Are We Now? che lasciava presagire un album dimesso, di commiato e semplicemente celebrativo di una carriera fenomenale. Una strategia promozionale implosiva, opposta a quella virale dei nostri tempi. Poi l’uscita del nuovo album con il produttore di sempre Tony Visconti. Una copertina, tutto un programma, quella di Heroes coperta da un quadrato bianco riportante il titolo targato 2013. In questa scelta c’è quasi un ponte spazio-temporale tra The next day e la trilogia berlinese, puntare in particolare sui colori del sound anni settanta (scoprire la musica del disco senza pensare al passato illustre!). Ci sono rimandi e citazioni più o meno espliciti come accade per esempio nella coda finale di You Feel So Lonely You Could Die, che nella ritmica ricorda la Five years di Ziggy Stardust, o il mood che disegna il sax malato di Dirty Boys che ricorda molto il Bowie di Young Americans.  Quindi  c’è il Bowie recente innamorato degli Arcade Fire con quel crescendo sublime che caratterizza Dancing Out in Space. A livello di liriche siamo sempre davanti ad un grande autore che riesce a creare immagini uniche per descrivere clinicamente e poeticamente la follia dei nostri tempi: dalla guerra con How does the grass grow alla vampirizzazione del successo con The Stars (Are Out Tonight), dalla follia omicida di un ragazzo che spara ai  suoi compagni di classe in Valentine’s Day alle riflessioni di solitudine e desolazione che caraterizzano la magnifica Love Is Lost. Una particolare menzione merita (You Will) Set the World On Fire, brano di un’energia rock incredibile che quasi cancella tutte le intuizioni di Jack White e dei Black Keys. Se andrete in un megastore di dischi e cercherete la colonnina per il pre-ascolto di The Next Day troverete quella che contiene pochi dischi nell’espositore!  Il Duca Bianco crea Musica e la vende, ancora! Quando esce un disco di David Bowie non esiste alcuna crisi finanziaria e discografica che tenga… l’Arte non ha età e non ha tempo.

Credits

Label: Sony Music – 2013

Line-up: David Bowie (Voce,chitarre) – Gail Ann Dorsey (basso) e Sterling Campbell (batteria).

Tracklist:

  1. The Next Day
  2. Dirty Boys
  3. The Stars (Are Out Tonight)
  4. Love Is Lost
  5. Where Are We Now?
  6. Valentine’s Day
  7. If You Can See Me
  8. I’d Rather Be High
  9. Boss Of Me
  10. Dancing Out In Space
  11. How Does The Grass Grow
  12. (You Will) Set The World On Fire
  13. You Feel So Lonely You Could Die
  14. Heat

Edizione Deluxe – Bonus tracks

  1. So She
  2. Plan
  3. I’ll Take You There

Links: Sito ufficiale.

The Stars (Are Out Tonight) – Video

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