3 Responses to “Struggle between right and wrong (Heart and Soul – Closer, 1980): Joy Division nelle intuizioni di Anton Corbijn (Control, 2007)”

  1. viola says:

    I Joy Division sono nati e si sono consumati prima che io nascessi. Non li ho vissuti nel loro contesto, li ho conosciuti solo dopo. A questo film mi sono avvicinata con curiosità, per capirne di più, con la speranza di assaggiare un po’ del loro spirito attraverso la pellicola.

    La sala raccolta (il piccolo Lumière di Bologna), il pubblico attento e silenzioso: sembrava la proiezione di una pellicola d’essai. Ed è un po’ triste realizzare che in effetti è come se lo fosse. Per me, che non conoscevo molto della figura di Ian Curtis, la pellicola è stata spiazzante, affascinante, coinvolgente. Shadowplay ha accompagnato non solo i titoli di coda, ma anche la mia commozione .

    Davvero una bella emozione, una riproduzione che mi è parsa curata e sentita.
    Una storia piena di spunti, che lascia con la voglia di correre ad ascoltare le musiche, le parole, i fantasmi di Ian e dei suoi compagni; desiderio di discutere, confrontarsi, capire.

    Fermandosi a riflettere sulla distribuzione, il minimo possibile è farsi assalire dalla tristezza: il livello culturale medio si abbassa sempre di più. Ma le persone che ho visto intorno a me nella sala, che hanno dedicato il sabato sera a Control, mi sono parse persone normali. Rifletto sul fatto che i miei gusti, la cultura cui attingo, non coincidono con quello che la tradizione generalista ci sbatte addosso. Ma è pur vero che non mi sento parte di un’élite, non mi sento più speciale di altri. Mi sembra impossibile, mi fa paura, pensare che la maggioranza delle persone si senta VERAMENTE rappresentata dalla cultura che ci circonda.

    Sensibile alla bellezza, quella vera, quella che non fa rumore. LostHighways si conferma una fonte importante, un punto di incontro privilegiato per chi insegue la propria strada, anche se a volte sembra, appunto, persa, difficile da raggiungere.
    Un Grazie di cuore a tutti coloro che hanno lasciato la loro impronta in questo articolo.

  2. Vladybox says:

    Ringrazio tutti gli artisti che hanno regalato il loro prezioso contributo a realizzare questa nuova indimenticabile pagina di LostHighways.
    In particolare ringrazio 2 persone: Pasquale Pezzillo (JoyCut) e Amalia Dell’Osso che hanno saputo fornire poesia e forma al progetto.

    P.S. Per Viola: sei la prova vivente che LostHighways ha un senso.

  3. i Joy Division hanno segnato la mia vita. un percorso alla ricerca di risposte. nel buio. assieme ai Bauhaus e ai Sisters of Mercy, hanno accompagnato per anni la mia strada. spero soltato che questo film ripercorra la sua arte con stessa profondità e Anton Corbijn sa trovare le giuste atmosfere.

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