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Seek your mood, find your... Lost Highways » Album, Recensioni » Plaska Plaska Bombelibom – Le Man Avec Les Lunettes

Plaska Plaska Bombelibom – Le Man Avec Les Lunettes

Emanuele Gessi | 05 Oct 2008 | Album, Recensioni    

Questa è una guerra vera e propria. L’uomo occhialuto ha dichiarato guerra all’autunno: dite addio al grigio  cielo che sistematicamente cerca di addentrarsi in ogni corpo. Addio. I primi bombardamenti hanno già colorato le stanze. Partendo dai pc, presto saranno i lettori mp3, gli stereo, le auto e le strade ad essere invase. Truppe di pigmenti invaderanno il mondo, incominciando dall’Italia, poi l’Europa. E poi chissà…
Il sestetto che si nasconde sotto il nome di Le man avec les lunettes ha prodotto il suo primo album dopo un’incredibile serie di demo ed ep. Dal 2004, anno in cui si è unito il gruppo, la discografia della band vanta già ben dieci produzioni musicali, e circa un centinaio di concerti che hanno permesso di assoldare un piccolo esercito pronto a saltare, divertirsi ed emozionarsi, mettendosi in gioco.
La musica di Plaska Plaska Bombelibom sembra indicare il sorriso come unica via per poter vivere, e lo fa con genuinità disarmante. Vedo un bambino toccare con un dito i cristalli di un lampadario, quando le sonorità beatlesiane di The happy birth of you and me si perdono in un luccichio di note che ruotano vorticose sulle pareti. Un dolce rock ricco di liquide tastiere e chitarre ruvide come la lingua di gatto riescono a solleticare nella divertente Apples, mentre il delizioso pop di Se Pa Stjarnorna incanta con cambi di ritmo ed inserimenti di soffici arpeggi di chitarra. L’inconfondibile voce di Francesca Amati (Amycanbe e Comaneci) si staglia su un tappeto di violoncello, tastiere e leggere note di chitarra acustica, scendendo e salendo in una lenta giostra, che culla invece di indurre alla produzione di adrenalina (I can’t get anything).
La radiosa Summer song stupisce con le sue sfumature dettate dalla perfetta sintonia tra i più disparati strumenti, tutti protagonisti un po’ per volta. E’ lieve, ma incisivo, il cambio di registro in Nothing is really blue dove ritmo e assoli di chitarra creano fumose visioni psichedeliche che sfociano sempre in un mare pop dalla consistenza del miele. Sonorità tra Eels e Devics subentrano con grazia, destabilizzando l’ascolto, rendendolo curioso ed affamato. The biggest way è molto vicina agli amici A toys Orchestra, con la sua serenità ben scandita dal ritmo; Supermarket for Superman gioca con le voci e il suono elettronico di synth e tastiere, in un esperimento gradevole e giocoso. L’ultima traccia dell’album (The lunch boy) non si discosta dalle altre, ribadendo gli ingredienti della band bresciana: luminosi riflessi di ogni tipo e scariche di suoni elettrici che sembrano voler far decollare bizzarre navicelle spaziali.
La spudorata fantasia de Le man avec les lunettes è stupefacente nella sua capacità di andare a braccetto con la classe e l’eleganza. Come biglie dai colori sgargianti, la band si fa strada in una gara senza tempo; come bambini sulla sabbia che riscoprono la purezza dei giochi semplici, il pubblico italiano ed europeo si accorgerà di questa nuova realtà. A noi non resta che lasciarci emozionare da gusti e sapori antichi vestiti di modernità, che si rivelano quasi primitivi nella loro genuina intimità. Le man avec les lunettes sono dentro tutti noi: sono il curioso bambino dormiente del nostro animo, perso nella frenesia del lavoro, degli studi, del denaro. Plaska plaska bombelibom suona come un incantesimo, capace di aprire squarci in questa soffocante velocità del mondo, facendoci riscoprire che il respiro non è solo un riflesso incondizionato di un corpo che si affanna a vivere.

Credits

Label: My Honey – Zahr (2008)

Line-up: Fabio Benni (voce, piano, organo), Simone Gelmini (batteria), Ombretta Ghidini (voce, chitarre, synth), Giorgio Marcelli (basso), Alessandro Paderno (voce, chitarre), Daniela Savoldi (violoncello); Hanno inoltre partecipato all’album come musicisti Marco Franzoni ed Alessandro Scagliarini; Hanno cantato Ilaria De Angelis e Francesca Amati.

Tracklist:

  1. The happy birth of you and me
  2. Apples
  3. Se Pa Stjarnorna
  4. I can’t get anything
  5. A summer song
  6. Nothing is really blue
  7. The biggest way
  8. Supermarket for Superman
  9. The lunch boy

Links:Sito Ufficiale,MySpace

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  1. I colori della musica dietro le lenti: intervista ad Alessandro Paderno (Le man avec les lunettes) : Lost Highways

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