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Karma Clima – Marlene Kuntz

KARMA-CLIMA-marlene-kuntzI Marlene Kuntz possono osare qualunque tematica al centro delle loro opere discografiche giacché hanno il talento prezioso di farne poesia, manipolando la parola e il suono degli strumenti nel segno di un’etica della meraviglia che conquista e affascina gli animi sensibili a cui si mira. E così la riflessione sul cambiamento climatico, questione di un’attualità allarmante, dà vita alle nuove canzoni oscillando tra immediatezza di senso letterale e allusioni a riferimenti sottili e colti, tra elegantissime melodie e climax rock furenti. Un rock ancora una volta diverso, dove il pianoforte e l’elettronica si fanno avanti e le chitarre lasciano fare, rammentando che l’arte si nutre di sperimentazione e ricerca, fedele soltanto al desiderio e all’ispirazione. Notevoli i contributi del polistrumentista Davide Arneodo e di Sergio Carnevale (Bluvertigo), nuovo innesto alla batteria al posto di Luca Bergia. I Marlene Kuntz scelgono di produrre Karma Clima insieme a Taketo Gohara, raggiungendo così un approdo insolito ma che li lascia risplendere in uno stato di fascinosa grazia, confermandosi ancora una volta come una delle band di riferimento del rock nostrano.
Si racconta di un mondo martoriato dalla tracotanza dell’uomo puntando la lente su dati di fatto, ma la sua bellezza, la sua potenza, la sua sacralità sono tratteggiate con delicatissimi richiami al Romanticismo, alla mitologia, spingendo il cuore degli ascoltatori verso un tempo andato in cui la contemplazione della grandezza della Natura bastava a generarne timore e rispetto. Questa perduta ingenuità, a vantaggio dell’egocentrismo più famelico, ha innescato un nefasto gioco di causa-effetto che sta punendo l’uomo con una serie di catastrofi ambientali destinate a divenire sempre più copiose. Il peccato di hybris sta presentando il conto e non c’è più tempo, non si può rimandare oltre la consapevolezza di una rovinosa caduta verso la distruzione. I Marlene Kuntz con Karma Clima non emettono sentenze, desiderano contribuire alla riflessione, alla nutrizione di un pensiero critico che sappia invertire il senso di marcia. Potrebbe sembrare un’opera che gioca alla distopia, invece siamo sul terreno della verosimiglianza.
Questo disco svela una narrazione commovente, sottolineata con soluzioni di suono raffinate e sinuose, innescando un meccanismo di empatia tra opera e fruitore perfettamente riuscito. Da La Fuga a L’aria era l’anima si tratta di un viaggio in musica dentro le conseguenze dell’invadenza antropica, tessendo la trama di quello che si può definire un concept concepito con le più nobili intenzioni. Un disco al centro anche di azioni concrete come le tre residenze artistiche nei borghi piemontesi e un tour estivo nei più importanti festival ecosostenibili italiani (da Risorgimarche a Happennino), con una progettualità in fieri che unisce natura, arte e sostenibilità.
Il punto più alto, per densità testuale e crescendo emotivo, è in Laica Preghiera con il contributo di Elisa, che presta una voce sublime al soprannaturale nascosto nella bellezza della Natura. Scusami è il brano più impetuoso e d’impatto, mentre L’aria era l’anima si colloca tra le perle più preziose del canzoniere di Godano e custodisce la visione più drammatica del disco.
Karma Clima è un’opera di meravigliosa musica rock fuori dagli schemi che ci ricorda quanto siamo vicini al baratro, restituendoci un’idea di mondo diverso, partendo dalla nostra sensibilità al Bello.

Credits

Label: Matador – 2022

Line-up: Cristiano Godano: voce, chitarra; Riccardo Tesio: chitarra; Luca “Lagash” Saporiti: basso; Davide Arneodo: tastiere, violino, synth, piano, mandobird, percussioni, cori; Sergio Carnevale: batteria, percussioni, cori

Tracklist:

1. La fuga
2. Tutto tace
3. Lacrima
4. Bastasse
5. Laica preghiera feat ELISA
6. Acqua e fuoco
7. Scusami
8. Vita su Marte
9. L’aria era l’anima

Link: Sito ufficiale, Facebook

Vita su Marte – Video

Karma Clima – streaming

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