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The Other Side Of Make-Believe – Interpol

interpol_cover_2022Ritorna il trio di Manhattan. Ritorna quel loro rock monocromatico, elegiaco che ha raggiunto vette altissime nei primi due dischi Turn on the Bright Lights (2002) e Antics (2004). In questo caso non si cerca l’orecchaibilità di album come El Pintor(2014), in questo settimo lavoro la missione si chiama rock atmosferico. Si crea un fuoco blu che lentamente brucia per rappresentare una speranza in fondo ad un tunnel di malinconia e disillusioni. The Other Side Of Make-Believe è affidato ancora una volta ad Alan Moulder (Nine Inch Nails, Depeche Mode), ma in questa occasione condivide i compiti di produzione con Mark Ellis, meglio conosciuto come Flood. E la sua presenza si sente subito nell’apertura solare Toni, che è di gran lunga l’offerta più forte e intensa qui, incentrata su un piano fluttuante (sexy) e una batteria martellante. Invece Something Changed ribolle di malumore con il canto basso di Paul Banks che delinea perfettaemnte un mood di oscurità dannata. La scrittura, fatta di astrazione e trasfigurazione, è spinta al massimo, c’è una volontà di riaffrancarsi da certe sterzate mainstream del recente passato. In Fables, il ritornello si contorce e si piega, oscillando tra melodia e dissonanza e la chitarra di Daniel Kessler serpeggia sinuosa con il suo marchio di fabbrica. In Mr. Credit continua il transformismo di Banks che indossa i panni di Mister C., il sosia cattivo dell’agente speciale Dale Cooper nella terza stagione di Twin Peaks, qui le atmosfere si incupiscono ancora di più e le chitarre di Daniel Kessler ringhiano rumore avvolgendoti in spirali di malvagità. Poi c’è il seducente mid-tempo di Into the Night dove troviamo in quelle chitarre stranamente sincrone al cantato “d’oltretomba” di Banks quello spiraglio di luce, quella speranza post-pandemica. Altro ritmo, altra storia è Renegade Hearts, dove Flood ha fatto osare non poco gli Interpol, spingendoli fuori dalla loro comfort zone con un ottimo e intrigante risultato, su tutti c’è la superba prova del batterista Sam Fogarino. Ascoltando la prima volta The Other Side Of Make-Believe molti potrebbero sentenziare che si tratta dei soliti Interpol, ma si sbaglierebbero: questo album è complesso, è a combustione lenta. Concedendogli ripetuti ascolti perché la sua anima “alternative” entra dentro e non lascia più come i raggi di sole intrappolati in un cielo denso di nuvole grigie. Ad averle band così vive dopo vent’anni di carriera.

Credits

Label: Matador – 2022

Line-up: Paul Banks (voce, chitarra) – Sam Fogarino (batteria) – Daniel Kessler (chitarra)

Tracklist:

1. Toni
2. Fables
3. Into The Night
4. Mr Credit
5. Something Changed
6. Renegade Hearts
7. Passenger
8. Greenwich
9. Gran Hotel
10. Big Shot City
11. Go Easy (Palermo)
Link: Official Site.

Something Changed – Video

Album – streaming

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