Home / Recensioni / Album / There Is No Year – Algiers

There Is No Year – Algiers

MobileOgni giorno di questo 2020 sarà peggiore del precedente. Politicamente parlando è finita anche la speranza di una rivoluzione. Ecco perchè il terzo capitolo degli Algiers, tra le band americane più esplicitamente anticapitaliste ed antifasciste di questi ultimi anni, si colora di sonorità cupe ed oscure, a raffigurare un mondo distopico, post-apocalittico dove l’unica via di salvezza è fuggire in attesa del suono primordiale. There is No year è un concept album che ruota intorno ad un ipotetico poema epico dal nome “Misophonia” o “Fear of Sound”, scritto dal vocalist della band Franklin James Fisher, che anche a questo giro testimonia il suo grande talento. There is No year continua a distillare quell’originale sound degli Algiers dove si intersecano post-punk, gospel mutante e blues funkeggiante con la nuova propulsione di sintetizzatori pulsanti, ritmi elettronici, rumorosi e meccanizzati. Nella title-track ed in brani come Unccupied, Dispossession sembra di poter incontrare tutti insieme i primi Suicide, il Michael Jackson di Thriller ed il David Bowie di 1. Outside. L’approccio synthwave che pervade tutte le atmosfere del disco sfiora la dissonanza accompagnando questo inno (questo anthem come si direbbe in inglese) senza fine di Franklin James Fisher. A primo ascolto There is No year sembrerebbe un passo indietro rispetto ai primi due lavori della band di Atlanta ma invece alla fine resta un disco ricco di sorprese musicali come quell’assolo di sassofono pesantemente elaborato che sbucca dal nulla in Chaka. There Is No Year potrebbe essere la colonna sonora perfetta di film come Blade Runner e 1997: Fuga da New york. There Is No Year si muove tra Vangelo della rivoluzione e le teorie di Foucault. Album da scoprire per riflettere.

Credits

Label: Matador records – 2020

Line-up: Franklin James Fisher (lead vocals, backing vocals, guitar, piano, rhodes, cello, drums, percussion, sampling) – Ryan Mahan (bass, synthesisers, piano, backing vocals, percussion, drum programming) – Lee Tesche (guitar, prepared instruments, percussion, loops, backing vocals) – Matt Tong (drums, percussion, backing vocals).

Tracklist:

1. There Is No Year
2. Dispossession
3. Hour of the Furnaces
4. Losing is Ours
5. Unoccupied
6. Chaka
7. Wait for The Sound
8. Repeating Night
9. We Can’t Be Found
10. Nothing Bloomed
Link: Sito ufficiale

Album – streaming

Dispossession – video

Ti potrebbe interessare...

cip

Cip! – Brunori Sas

“Ma vedrai che andrà bene, andrà tutto bene…”. Recita così Dario Brunori, in arte Brunori …

Leave a Reply