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Un album strumentale per Ed Harcourt. Primo singolo: “Duet for Ghosts”

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Ed Harcourt è uno dei cantautori più interessanti dei nostri tempi. Avevamo avuto il piacere di intervistarlo in occasione del suo ultimo album, Furnaces, del 2016, e di vederlo l’anno scorso live in tour con gli Afghan Whigs. E’ un polistrumentista e artista poliedrico che riesce a comunicare con diversi tipi di linguaggio. Adesso torna col suo ottavo disco e un progetto nuovo. Sarà il suo primo album strumentale, dal titolo Beyond the End, in uscita il 23 Novembre per la Point of Departure Recording Company, scritto e registrato nel suo studio “Wolf Cabin” nell’Oxfordshire. Racconta così questo tipo di scelta ed esigenza: “Nel mondo in cui viviamo siamo estenuati da internet, dai social media, da una raffica di notizie che ci piovono quotidianamente addosso, non puoi evitarlo, ed è stancante, così questo disco deriva dal fare un passo indietro, dalla ricerca del bello. La mia speranza è che le persone possano scegliere di nuotare tra questa musica quando tutto diventa troppo“. E ancora: “Sapevo di voler comprare un nuovo pianoforte. Alla fine ho trovato questo Hopkinson Baby Grand del 1910, che è esattamente lo stesso modello ed epoca del pianoforte di mia nonna, su cui ho iniziato a studiare e ho scritto i miei primi tre dischi. Mi sono sentito di nuovo a casa. Avevo bisogno di una pausa dal canto e dai testi, così ho iniziato a scrivere musica strumentale. Sono cresciuto ascoltando e suonando Debussy, Satie, Mozart, Grieg, e compositori moderni come Max Richter, Philip Glass, Arvo Part. Ho anche adorato Warren Ellis e Nick Cave per The Assassination Of Jesse James. Allora mi alzavo nelle fredde mattine di Febbraio, prendevo un caffè dopo che i bambini erano andati a scuola, poi venivo qui, chiudevo la porta e semplicemente suonavo, con la neve che cadeva fuori dalla finestra. Quando trovavo qualcosa che pensavo funzionasse la suonavo ancora e ancora“. Un assaggio ci è dato dal singolo Duet for Ghosts, accompagnato da un piccolo video onirico, un pezzo al piano che è puro balsamo per l’anima.

Tracklist:
1. Diving Bell
2. Wolves Change Rivers
3. Duet For Ghosts
4. Empress Of The Lake
5. Keep Us Safe
6. Faded Photographs
7. For My Father
8. For My Mother
9. Beneath The Brine
10. There Is Still A Fire
11. Circling Red Kites
12. Whiskey Held My Sleep To Ransom

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