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Figura – Mathì

recensione_mathì-figura_IMG_201604Quando sento parlare di “concept album” generalmente, in automatico, le sopracciglia mi iniziano a scendere e gli occhi subiscono un evidente strabismo post traumatico.
C’è da dire, però, che quando i concept album sono eseguiti, pensati e creati con innegabile capacità stilistica e contenutistica, le sopracciglia di cui sopra tornano in asse ed i rispettivi occhi ritrovano il proprio allineamento.
E’ un album con un filo conduttore unico (scusatemi ma quelle due paroline vorrei proprio evitare di ripeterle) quello che i Mathì, gruppo partenopeo, pubblicano per la Octopus Records (quella di Giuseppe Fontanella dei 24 grana) in questi primi giorni di primavera.
Riepilogo delle puntate precedenti: i Mathì nascono nel 2008 dalla mente di Franceso De Simone (voce, penna e chitarra). L’intento è quello di unire musica e poesia; semplice, no? Due album all’attivo, Petali Ridenti del 2010 e (In)Quiescenza del 2013.
Figura, è il titolo di questo ultimo ed articolato progetto che mixa musica e fotografia. Al centro i volti umani e le verità che nascondono: grazie alla collaborazione con la fotografa Michela Fabbrocino, ad ogni traccia è abbinata una faccia, con la sua storia e la sua verità. Una verità ed una realtà spesso spigolosa e crudele: umana, per riassumere.
Il risultato è anche un packaging originale, con una parte esterna realizzata in cut cover ed un particolare booklet interno, composto da 9 scatti stampati su carta fotografica con i testi sul retro.
Musicalmente, i 9 capitoli del romanzo, rimbalzano tra sonorità rock alternative, dark e pop cantautorale. Il tutto sempre annaffiato da un sapiente senso stilistico e di misura.
Sensi, traccia di apertura, ci accoglie con un riff di chitarra energetico e trascinante, schiaffeggiato da una ritmica incalzante e da parole dirette e potenti. Il refrain, poi, con la sua apertura, ti si incolla sulla pelle come un cerotto su un ginocchio graffiato sugli scogli. Sincera ci seduce con il suo tempo valzeristico, ipnoticamente arpeggiato; il vibrato di Francesco De Simone su certi finali di frasi, di vago rimando heavy metal del tempo che fu, è una chicca stilistica da tenere bene a mente. Confessioni di uno sbronzo è una poetica ballad terzinata, a tratti distorta, “nella quale annegare”; Teresa, con il suo videoclip, racchiude tutti gli elementi del cantautorato d’autore.
Lasciamo perdere le definizioni: Figura è un album completo, raffinato e stilisticamente emozionante, in cui atmosfere, parole e melodie hanno ancora il potere di trascinarti via, dalla prima all’ultima traccia, senza far alzare le sopracciglia e storgere gli occhi.

Credits

Label: Octopus Records – 2016

Line-up: Francesco De Simone (voce, chitarre), Antonella Bianco (chitarra), Antonio Marano (piano, synth), Dario Menna (basso), Francesco Tedesco (voce, batteria, percussioni)

Tracklist:

  1. Sensi
  2. Il lamento dell’idiota
  3. Cannibale
  4. Sincera
  5. Orchi-Dea
  6. Furia nel bosco
  7. Confessioni di uno sbronzo
  8. Teresa
  9. La bufera
  10. Sven

Links: sito ufficiale, facebook

Figura – streaming

Figura – teaser video

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