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Sotto la luna di giugno: Pending Lips Festival 10/06/2015

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Al Carroponte di Milano la serata del 10 giugno è stata completamente dedicata alla quarta edizione del Pending Lips Festival, contest ideato e organizzato da Costello’s e Arci la Quercia. Una serata conclusiva, premio ed esaltazione di un contest volto alla promozione di musicisti e band emergenti. Ogni anno i partecipanti sono centinaia e proprio quest’anno il giovane Steve Howl è riuscito a spiccare su tutti. La sua formazione si è consolidata a Copenaghen dove ha passato mesi nei quali si è dedicato completamente alla musica e alla sua chitarra acustica; anche grazie a questa esperienza, oltre che alla sua bravura, è stato lui ad aprire la serata Pending Lips (premio principale del contest, oltre a registrazioni professionali, promozione e rotazione radiofonica). Purtroppo, per colpa di alcuni ritardi nei cambi dei mezzi per arrivare al Carroponte, mi sono persa la sua performance… triste ma curiosa, ho chiesto pareri ai presenti al concerto i quali mi hanno risposto con commenti super positivi.
E’ poi arrivato il tempo per gli Havah che, dopo l’inizio morbido di Steve Howl, hanno iniziato a scaldare veramente il pubblico in trepida attesa per i Soft Moon.
Con una nube di sporca psichedelia e un’aura new-wave i Soft Moon sono tornati in Italia per proporci l’ultimo album Deeper, registrato in Europa ed ispirato anche dalla magia della città di Venezia. Luis Vasquez, frontman del gruppo, racconta di essere scappato da fantasmi del passato e di essere riuscito a curarsi con la musica. Oltre a raccontarlo, Luis ce lo ha dimostrato dal vivo stasera, salendo sul palco del Carroponte coinvolgendoci totalmente con martellate sincopate di synth, noise di chitarra suonata violentemente, pulsazioni elettroniche e voci graffianti. L’artista californiano è riuscito a comunicarci la quantità di forza insita nella sua musica, la stessa che lo ha salvato, rendendoci partecipi di questa vittoria, esaltandoci ed ammaliandoci.
I Soft Moon hanno regalato una serata intensa ed emozionante, chiudendo più che degnamente l’edizione 2015 del Pending Lips Festival.

Gallery fotografica di Teresa Enhiak Nanni

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