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Due – Portfolio

recensione_Porfolio-Due_IMG_201406I Portfolio arrivano dalla provincia di Reggio Emilia e con Due ci presentano il loro secondo disco, dopo The standing Babas (uscito due anni fa) e due ep (Reason Outside Nature del 2012 e We I Humans del maggio 2013). Ma la band ha iniziato a suonare in realtà molto prima che prendesse corpo la produzione discografica, sono nati sul campo, nei live, già nel 2003.
Se dovessi descrivere Due in una sola parola, direi: contaminazione. Sia nella composizione della band, da sempre aperta alla presenza di musicisti esterni, di ospiti, sia nei riferimenti musicali.
Nessuna delle sette canzoni di questo disco infatti è simile all’altra. Questo potrebbe essere per qualcuno un aspetto negativo, un segnale di mancanza di coerenza. In realtà nonostante la diversità dei singoli pezzi, il disco è omogeneo e unitario e, ad ogni modo, la percezione che ne riceve l’ascoltatore non è mai di un insieme di brani buttati alla rinfusa, a caso, quanto piuttosto di una serie di variazioni sul tema, di sperimentazioni, come se il disco fosse suonato dal vivo, partendo da un piccolo canovaccio.
E così troviamo il funky di Beauty, molto anni ottanta ed elegante, come la voce soul di Claudia Domenichini (prima cantante del gruppo). Un brano in contrapposizione a Riviera, canzone assolutamente sorprendente. Il post rock che si unisce a sonorità tipiche dell’orchestra da ballo, i Giardini di Mirò in una balera sul mare. Detta così sembra terribile… ma il mix funziona alla perfezione.
L’alternanza di cantato e strumentale è un’altra costante dei Portfolio. La troviamo in Riviera ma anche in Chi vince regna (titolo in italiano per un brano cantato in inglese), dove nella prima parte ad emergere è la voce di Laura Loriga che si insinua essenziale e lenta, per diventare piu aggressiva, rock e aprire ad un finale in crescendo.
I 16 minuti di Three song about Lenin, sonorizzazione dell’omonimo film di Dziga Vertov, è un ritorno al post rock più puro e minimale.
Non capita spesso di imbattersi in un disco così ricco e pieno di sfumature, così piacevole fin dal primo ascolto.

Credits

Label: autoprodotto – 2014

Line-up: Tiziano Bianchi (tromba, tasteire,piano,Wurlitzer, voce) – Emilio Marconi (Chitarra) – Bojan Fazlagic (chitarra, tastiera) – Marco Rossi (basso, chitarra) – Stefano Bissarri (batteria, voci) – Paolo Polacchi. Hanno collaborato Laura Loriga, Claudia Domenichini (voci) – Jukka Reverberi (chitarra) – Denis Zannani (violino) – Montserrat Torres (viola) – Paola Herbertson (cello) – Lorenzo Rotteglia

Tracklist:

  1. Beauty
  2. To the right
  3. Riviera
  4. Love affair
  5. Chi vince regna
  6. Criminal World
  7. Three songs about Lenin
  8. Horses slowly ride
  9. Rose

Link: Facebook, Bandcamp

Three songs about Lenin (Song 1) – video

Due – streaming

 

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