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Absolut Red – A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again

Immaginatevi di passeggiare con le vostre Converse sporche e sdrucite o, se preferite il clima invernale, con le vostre dr. Martins d’annata, in una Camden Town nebbiosa e affollata, in cui stile, profumi e rumori si intrecciano dando vita a suggestioni memorabili. Ecco, la vostra passeggiata tra bancarelle e negozi di vinili potreste tranquillamente scandirla ed accompagnarla con A supposedly fun thing we’ll probably do again, l’ultimo lavoro degli Absolut Red. Il motivo? Brit attitude in un unico concetto. Quella grammatica pop che ha caratterizzato gli album di Oasis, Blur, Pulp, Stone Roses, facendo un salto indietro di una ventina di anni, unita all’arroganza stilisticamente ineccepibile dei contemporanei Doherty, Barat, Artic Monkeys, per citarne qualcuno.
Brit attidute, precisa e ben organizzata, autoprodotta da quattro musicisti from Sasso Marconi City.
Un pezzo come 90s’ call ti riporta davvero indietro negli anni, con spensieratezza e leggerezza quand tra tagli di capelli improponibili e gin&tonic, sognavamo  paradisi musicali d’Oltremanica (forse lo facciamo ancora). Non sappiamo se per coincidenza o per sommo collage frasistico oasissiano (il rimando a Sunday morning call, degli Oasis, appunto, mi è sembrato lampante) ma, in successione, troviamo Sunday in cui ritmo, riff energici ed una voce precisa, cullante e affascinante ne sono le principali peculiarità, così come Life in black and white, in cui un refrain semplice e ripetitivo è capace davvero di incollarsi nella testa. Africa savannah è la conclusione perfetta dell’album, tra arpeggi e melodia, a creare un senso di incompiuto ed infinito al racconto.
Un album di esordio niente male nel complesso, orecchiabile, pop, forse a tratti un po’ scontato ma che ci permette ancora di respirare quell’aria di libertà e sfacciataggine che ha dato le basi all’indie rock odierno e che ha fatto innamorare di un genere tanti di noi.

Credits

Label: Autoprodotto – 2013

Line-up: Daniele Raffaelli (basso), Luca Lovisetto (chitarra e voce), Simone D’Avenia (chitarra), Samuele Rossi (Batteria)

Tracklist:

  1. Embryology
  2. Occasion
  3. A love story from outer space
  4. 90’s call
  5. Sunday
  6. Life in black and white
  7. Bathroom whistling
  8. Africa Savannah

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