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s/t – Roquentin

Roquentin è il primo album solista di Nico Di Florio, artista che rende esplicita fin dal titolo la chiave di lettura del suo lavoro. Antoine Roquentin è il protagonista de La nausea, il romanzo di Jean Paul Sartre. È un giovane studente di storia che vaga alla ricerca di un senso per la propria esistenza, tutte le sere si siede a un tavolino di un ritrovo per ferrovieri per ascoltare sempre lo stesso disco. La ricerca di Roquentin non ha un esito positivo, passa attraverso l’instabilità, la malinconia, la nausea. Ed è soprattutto a questo percorso che si richiama Di Florio. Dietro l’apparente leggerezza delle melodie si affacciano infatti testi abbastanza scuri come Strega Nord: “Ricordi di tua madre che parla sottovoce e ti ripete sempre, la fortuna è ignorante, e a volte non ti vede, non ti sceglie e non ti crede. E non è più tornata, la speranza è annegata”.
Roquentin (alter ego dello stesso artista oltre che titolo del disco) si ispira a Sartre anche nella scelta strutturale del suo lavoro. La nausea è un romanzo-non romanzo del quale è difficile definire la trama perché non c’è una struttura lineare. Così, per quanto le otto tracce di Roquentin siano unite dalla fortissima presenza della chitarra acustica, esse appaiono abbastanza scollegate le une dalle altre, senza una trama chiaramente rintracciabile, come create d’impulso, senza preoccuparsi della coerenza globale. Disordinatamente ordinate, come se volessero essere ognuna un momento distinto a cui dedicarsi, da godere nell’immediato ogni volta in maniera diversa.
In questo album Nico Di Florio mostra i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Se da un lato la voce non sempre convince, dall’altro le musiche hanno un’ottima costruzione, melodie dolci, avvolgenti, originali, semplici ma non scontate. Interessante è anche la capacità di partire da un modello letterario e staccarsene.
Infatti, seppur il punto di partenza è simile, così come la scelta di destrutturare la trama, il disco di Nico Di Florio ha, rispetto a La nausea, un’idea di fondo positiva. Il suo perdersi, il suo procedere illogicamente è malinconico ma non disperato.

Credits

Label: Twelve records – 2012

Line-up: Nico Di Florio (Chitarra e Voce) – Andrea Guardiani (Chitarra) – Roberto Zaccagnini (Chitarra) – Gianluca Di Toro (Basso) – Francesco Di Florio (Drums, Synths, Piano)

Tracklist:

    1. Cuori in scatola
    2. La mia città
    3. Disco in vinile
    4. La Strega Nord
    5. Makallè
    6. Novità
    7. La strage dei pretendenti
    8. Venite a prendermi

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