Home / Recensioni / Album / È necessario – Diego Mancino

È necessario – Diego Mancino

La controversa questione delle aspettative: puoi cercare in ogni modo di impedire che ti influenzino, che parlino per te e prima di te, ma non ce la fai. Ti poni nei confronti del nuovo, se c’è un vecchio, con i sensi tesi a qualcosa che, volente o nolente, credi già di possedere. Delle volte il nuovo appaga questa tua sete di comodo. Talvolta, invece, il nuovo ti lascia di sasso, lì, inebetito, con i soliti strumenti percettivi che ti cadono dalle mani e la sensazione di dover ripartire da capo. Con È necessario succede esattamente questo. Diego Mancino cambia direzione: si dedica a queste nuove undici canzoni con la finezza cantautorale che lo distingue prestandosi però ad una sintesi estrema, al parto del senso giocato su dinamiche fonetiche e melodiche che trovano nel movimento, nel ritmo, nello sguardo puntato dritto verso il futuro il proprio baricentro. Elettronica, hip hop, R’n’B, pop: la voce perfetta, oserei rara, di Diego Mancino singhiozza la propria spogliata unicità lungo i binari minimalisti dei piatti, della chimica ritmica, delle ipnosi. Prodotto da Dj Myke (Jovanotti, Calibro 35, The Bloody Beetroots, Cor Veleno) e da Marco Zangirolami (Fabri Fibra, Nesil, Dargen D’Amico, Caneda, Ensi, Raige), il disco osa un cantautorato cui occorre prestarsi senza preconcetti, posando l’arma carica dell’abitudine, rinunciando alla compostezza delle poltroncine. Scritto per e dedicato a  chi non vuole abituarsi alla fine, È necessario è una sintesi pungente di suggestioni che riguardano la lotta: la lotta che è lo stare al mondo in questo mondo, gabbia di sottrazione e fughe; la lotta che è il crederci, farlo comunque, credere nel futuro, nella bellezza, nel lecito, nel potere dei corpi, dell’amore, delle direzioni diverse. Diego Mancino firma un disco che sceglie di privilegiare la carica emotiva liberandola, dandole un corpo disabituato a schemi e fantasmi, un corpo tutto tendini, siero e articolazioni, un corpo vivo, che reinventa a proprio modo certe favole di burattini e burattinai. Si ha la sensazione che la verità di queste canzoni arriverà meglio nella dimensione live e non è una brutta sensazione: spesso lasciare aperta la porta delle stanze fa entrare l’aria necessaria a disinnescare la miccia della noia.

Credits

Label: YUMA – 2012

Line-up: Testi di Diego Mancino. Co-Prodotto da Dj Myke e Marco Zangirolami

Tracklist:

  1. Colpa della musica
  2. È necessario
  3. Come dei ragazzi
  4. Nei baci no
  5. Qui è così
  6. Ogni ora è adesso
  7. Sexy
  8. Solo un momento
  9. Per il futuro
  10. L’estate di domani
  11. Milioni di minuti

Links:Sito

Ti potrebbe interessare...

Maria-Pia-De-Vito-Dreamers_900

Dreamers – Maria Pia De Vito

A quattro anni dal gustoso progetto Lazy songs, che oltre al fidato Enzo Pietropaoli al contrabasso …

Leave a Reply