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Edda in orbita

edda3ln1Una voce che ti suona le vertebre. Una voce che è vista, udito e tatto. Voce pellicola, che indovina la luce e la traduce in forme sensibili, macchiate d’asfalto, di un quotidiano che morde la poesia fino a denudarla, quasi a snaturarne le fattezze. Eppure poesia rimane. La poesia degli ingranaggi, del trovare un senso ultimo nella bellezza che covano le piccolissime cose che di poetico non hanno nemmeno il nome. Voce che corre, lungo i cavi elettrici di una città che ti mangia le ossa a furia di troppo, a forza di niente. Voce che si ri-scopre, rinasce di una religiosità concreta, vera come lo schifo, come il coraggio, come il non volere niente di più. Edda è voce, cicatrici, ingenuità, pudore, nudità. Edda è una chitarra in mano, le mani sporche di quella verità fastidiosa che non riesce davvero a fare la pace con il buon senso, con i luoghi comuni dello stare al mondo come si deve.

È davvero Splendido questo Amore, graffiato e graffiante, carnale, freddo come ferro di binari, sesso e sudore, vita e morte, violenza e pace, arredo d’anime perse e perimetro di attimi unici, probabili come la sete, pungenti come l’attesa. Edda in orbita, è dove altrimenti? In orbita, con il mondo da guardare dall’alto, rannicchiati in una stanza, fradici di vita,  le ossa che tremano lo spasimo dell’avere perso, sempre, del non aver saputo trat-tenere, comunque; le ossa che tremano la fine, unico inizio possibile. Reinventare Suprema (Moltheni) intuendone le derive: questo è Edda. Ammalarsi di Io e te, sfogarla quasi fosse una febbre, un incubo duro eppure soave, leale: questo è Edda. Godetene. Come si gode dell’autunno, di certe onde alte, di uno schiaffo dato come si deve.

Stefano Edda Rampoldi è stato per molti anni la voce dei Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più importanti degli anni ’90. Nel 1996, durante il tour di Psycorsonica, Edda abbandona la band. Dopo un lungo silenzio, ricompare nel 2008 con dei video su YouTube, accompagnato da Walter Somà (co/autore con Stefano di gran parte di testi e musiche) e Andrea Rabuffetti (che nei video suonava di tutto). Quei video suscitano l’interesse dell’etichetta Niegazowana e portano alla realizzazione di un disco: Semper Biot, primo disco solista di Edda, uscito l’11 settembre del 2009. Oggi, 11 settembre 2010, esce (sempre per Niegazowana) Edda in orbita, ep di cinque pezzi, Registrazione del live a Radio Capodistria del 13 marzo 2010.

Il live è in streaming sul sito di XL di Repubblica.

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