Home / Recensioni / Album / Copenhagen – Micol Martinez

Copenhagen – Micol Martinez

mm-1Breve, come un soffio contro il freddo. Intenso, come uno sguardo posato sul silenzio, appena prima di romperlo. Dalla fine si schiude il senso, moltiplicato per nove. Sottraendo fino al numero Femmina. “Ho costellazioni sopra la mia pelle / ma non sono macchie non sono stelle / sono buchi neri da cui puoi vedere il buio che tengo stretto / non ti farà più male”: Donna di fiori è il senso che si schiude e illumina un disco elegante, sperimentale con garbo, affilato, sensuale, notturno. Copenhagen è un lavoro Femmina. E’ l’esordio della cantautrice milanese Micol Martinez, vicina all’energia corposa di Nada, Donà, PJ Harvey.
La melodia, fluida o curva, e la scrittura oscura e intinta nel rosso sangue degli amori in caduta sono affidate alle cure di preziosi collaboratori che interpretano e assecondano gli umori sinuosi di un’ispirazione delicata e felina. Cesare Basile è il genio primario, la forma istintiva ai colori di una Menade, produttore artistico e musicista che tocca gli strumenti con lo stile impetuoso e morbido di cui è capace. Lo affianca Luca Recchia.
Alla corte di Copenhagen un insieme pieno di sottili ospiti: Rodrigo D’Erasmo, Enrico Gabrielli, Roberto Dell’Era, Alessio Russo, Alberto Turra, fabio Rondinini, Alfredo Aliffi.
Il risultato è convincente, seducente. Le trame intricate del fondo d’anima emergono in parole incastrate con lucidità lirica. Il cantato, in bilico tra polvere elettrica e luce improvvisa, sa destreggiarsi tra brani dal piglio aggressivo (la title track e L’Ultima notte) e brani più morbidi (Stupore, Il vino dei ciliegi, Mercanti di parole), e definire è peccato e arroganza giacchè ogni singolo momento di questo disco vive di sfumature e livelli tali da inventare un viaggio sonoro da scoprire e riscoprire. Un viaggio che porta agli odori del rock, e delle sue contaminazioni soffuse aiutate dal gioco di fiati, pianoforte, archi.
Micol conquista. Lo fa da femmina. Reattiva e capace… “Questo è il mio cuore/ puoi toccarlo da oggi sarà senza dolore / perchè come te ho un cuore da / mercante di parole”.

Credits

Label: Discipline – 2010

Line-up: Micol Martinez; hanno suonato: Cesare Basile, Luca Recchia, Alessio Russo, Alberto Turra, Enrico Gabrielli, Rodrigo D’Erasmo, Fabio Rondinini, Roberta Dell’Era, Alfredo Aliffi; produzione artistica: Cesare Basile con la partecipazione di Luca Recchia; registrazioni: Luca Recchia; missaggi: Guido Andreani e Cesare Basile; mastering: Alessandro “Gengy” Di Guglielmo; progetto grafico ideato e realizzato da Micol Martinez e da Robert Herzig; disegni inclusi nel libretto di Robert Herzig (www.deadbyxmas.com)

Tracklist:

  1. Copenhagen
  2. Mercanti di parole
  3. Il vino dei ciliegi
  4. Stupore
  5. Il cielo
  6. A guado
  7. Testamento biologico
  8. L’ultima notte
  9. Donna di fiori

Links:MySpace

Ti potrebbe interessare...

SAN113LP_12Dprint_

Niente di nuovo tranne te – Andrea Satta

A quasi dieci anni dall’ultima prova dei Têtes de Bois, Andrea Satta approda al suo …

Leave a Reply