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Filemone e Bauci – Amor Fou

bauci-erbaIl mito cristallizza l’idea(le), rappresenta, trasfigura, edulcora, manipola una realtà più bassa. Era una primitiva e misterica tela storiografica, sventrata dalla luce della ragione e dall’esperienza che ha trasformato le società, gli individui. La storia vince sul mito, lo mostra fragile, inconsistente. La storia vince con le sue atrocità, i suoi vuoti d’aria, le sue crisi, il suo sangue versato sui valori, le sue nudità di carne elevate a peso d’anima. Filemone e Bauci ovvero gli emblemi dell’amore coniugale, così forte da mischiare le radici in un unico tronco che li porta all’immortalità del legame (Ovidio, Metamorfosi VIII 620-724). Filemone e Bauci ovvero un EP di tre brani che rileggono il mito e si fanno  il suo contrario,  riflesso della generazione moderna che gli Amor Fou osservano, senza proclami, senza accuse di circostanza, senza assoluti, senza provocazioni. Il mito diventa il punto di fuga per canzoni in prospettiva, per un’analisi che conosce l’orizzonte della profondità come cifra stilistica di un cantautorato elegante, nutrito di tradizione (Battisti e De Gregori, in primis) e originalità al contempo. Canzoni vestite di versi che  guardano ai giovani trentenni in solitudine, compiacenti e compiaciuti, vittime di un sistema che li ha abortiti all’atto della nascita e di cui si mostrano complici perché incapaci di reazioni e cambiamenti. Canzoni col codice elettrico che cerca il largo delle lezioni di Calexico, Blonde Redhead, Radiohead, mentre la cura degli arrangiamenti potenzia le intuizioni melodiche fino alle derive e alle divagazioni dal sapore cinematografico (la title track ne dà prova eccelsa nella sua seconda metà) che dicono la verità sul progetto della band milanese: le dinamiche elettroniche dell’album d’esordio (La stagione del cannibale, 2007) sono abbandonate e la ricerca è rivolta altrove, verso una concezione che conosce l’immediatezza e il cesello. Il cambio di line up (l’uscita di scena di Malfatti e Lagash; l’ingresso  di Dottori, già supporto della dimensione live) e la struttura a tre, ormai consolidata, hanno definito ruoli e competenze rendendo questo EP un gioiello di ottima fattura: intenso ma non pretenzioso, morbido per l’orecchio ma non senza segreti da svelare via via, efficace come un prodotto di buone canzoni dovrebbe essere.  Manzione speciale per le trame di chitarre, per i tocchi di piano, per una voce più matura e per le strutture testuali notevoli (anche nei soli tre versi de Il Ticinese). La scelta di chiosare con L’ultima occasione (brano di Jimmy Fontana portato al successo da Mina) non è casuale e conferma la capacità degli Amor Fou di raccontare la Storia attraverso le piccole storie, così… come verità è. Filemone e Bauci sarà in download (anticipato dal brano omonimo) a partire dai primi Giugno e avrà una tiratura limitata in cd in vendita solo ai live.
Ascoltando l’EP e leggendo il racconto che l’accompagna si potrebbe ricordare che… I bambini ci guardano.

Credits

Label: Autoproduzione – 2009

Line-up: Alessandro Raina (voce, chitarre) – Leziero Rescigno (batteria, percussioni, piano, organi, cori) – Giuliano Dottori (chitarre, basso, cori, organo). Greta Liscio (flauto ne Il Ticinese), Raffaele Stefani (fischio ne Il Ticinese). Prodotto da Amor Fou e Raffaele Stefani. Produzione artistica di Alessandro Raina e Leziero Rescigno. Registrato (con la collaborazione di Paolo Mauri) e mixato da Raffaele Stefani

Tracklist:

  1. Filemone e Bauci
  2. Il Ticinese
  3. L’ultima occasione

Links:Free Download,Sito Ufficiale,MySpace

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2 commenti

  1. Nonostante le diversità rispetto al precedente lavoro, mi sembra proprio che una cifra stilistica comune rimanga nell’eleganza delle musiche di Amor Fou. Grazia nel raccontare, nel dipingere immagini che ammaliano anche se sono amare.

    “L’ultima occasione”, soprattutto, è veramente splendida.

    Un graditissimo ritorno, che amplifica la curiosità per quello che verrà poi..

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