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Weather To Fly: Elbow @ Cliffs Pavillion, Southend on the sea (UK) 01/03/09

01032009330Il cubo di Rubik. Il rompicapo della vita arduo da risolvere… ogni colore dovrebbe ritornare al suo posto. Questa notte il cubo segnerà i colori delle melodie più dolci  e soavi della musica indipendente mondiale. Il cubo segnerà le note della band più genuina e geniale degli ultimi dieci anni: Gli Elbow. Su un promontorio a sud di Southend on the sea, cittadina in riva al mare situata ad una sessantina di km a est di Londra, questa notte si celebra il connubio perfetto della poetica degli Elbow con la posizione suggestiva e panoramica del teatro Cliffs Pavillion. Seguire gli Elbow in questo tour significa anche scoprire una meravigliosa band emergente canadese: The Acorn. Il folk sperimentale e le  liriche intime dei The Acorn sono la giusta apertura per la polifonia onirica del gruppo di Manchester. Squarci di tromba nella notte, i cori di sirene che traghettano nel magico mondo degli Elbow  inizia con Starlings. Guy Garvey  and Co. proseguono con altre due gemme: The Bones of You e Mirrorball, estratte dal loro ultimo capolavoro The Seldom Seen Kid (vincitore del Mercury prize nel 2008).

Durante i tre brani iniziali già si può ammirare la granicità di questa band, una forma splendida, una sincronia dei componenti base incredibile. Uno spettacolo live dove gli effetti speciali sono le melodie effetto soundscape che riescono a creare questi geniali artisti. Il pop innovativo che si veste di rock è un’attitudine che condividono attualmente solo con The Arcade Fire. Scavano nel loro passato proponendo un’irruenta Any Day Now, estratta dal primo album Asleep In The Back che già profumava di originalità indie nel lontano 2001. Guy Garvey suona la chitarra elettrica con un fare molto rock, dando prova della sua poliedricità artistica che esplode nel martellare impetuosamente i tamburi nell’attesissima ed intensa Grounds For Divorce. Dopo questa scarica di energia il pubblico resta completamente rapito dallo spettacolo di immagini come il faro su una scogliera notturna che sinesticamente si erge dietro le spalle di Guy mentre suona The Loneliness of a Tower Crane Driver. Guy continua a sorprendere suonando un’acustica  Newborn. Poi inizia in maniera raccolta ed intima Weather To Fly e Guy Garvey & Co sembrano quasi riproporre 01032009331l’attimo embrionale della nascita del brano per poi ritornare alle loro postazioni in occasione dell’esplosivo inciso di un perfetto inno alla vita. Il falsetto di Guy è qualcosa di indimenticabile. Il concerto prosegue aggiungendo altre perle dal presente, come One Day Like This e Some Riot, o dal passato come Station Approach dal terzo album Leaders Of The Free World o Switching Off dal secondo Cast Of Thousands. Vedere ed ascoltare gli Elbow live è qualcosa che bisogna provare almeno una volta nella vita perché il loro pop-rock orchestrale avvolge tutto e porta sollievo all’anima dolente di chi non riesce a risolvere il proprio cubo di Rubik ma che sa che li fuori è il tempo perfetto per volare di nuovo.

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