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The Devil, You + me – The Notwist

Ci sono dischi che ti scelgono. Tra gli scaffali di un negozio di Stoccarda una copertina mi ha scelto. Al centro di uno stagno. Un uomo, perso in meditazione in mezzo ad anatre e uccelli, che osserva l’orizzonte di un sole nero. Il titolo del cd è The devil, you + me che è tutto un programma. Il gruppo è quello dei tedeschi The Notwist. Il cd parte nel mio stereo. Inizia un nuovo viaggio. La dimensione artistica del disco è quella di una stratosfera basata sugli archetipi di un modo semplice di costruire ballate acustiche ai limiti del folk e dove si insinuano movenze di un’elettronica d’avanguardia che non è mai invasiva ma sinergica e che fa densa la sostanza sonora. Le liriche sono in accordo con le atmosfere soniche del disco. L’irrequietezza dei suoni accompagna pensieri esistenziali sul ciclo della vita e della morte, sulla religione, sulla precarietà dell’amore e sul gridare resistenze illusorie contro le certezze fisiche del mondo, come in Gravity: “Old gravity you won’t get me“. Difficile selezionare quale brano emerga sugli altri, siamo al cospetto di un disco che ti regala emozioni enormi ad ogni minuto e ad ogni ascolto, dalla prorompente Good Lies alle delicate The devil, you + me e Gravity. Le esperienze di side-project dei componenti del gruppo come Lali Puna, Console, MS John Soda, 13 & God and The Tied & Tickled Trio sono confluite in questo disco che si muove in equilibrio tra il The man who dei Travis e il Kid A dei Radiohead (n.d.r uno dei primi loro lavori Shrink, rilasciato nel 1998, è un album che fondeva jazz, rock e elettronica e che per certi versi anticipava il verbo di Amnesiac dei Radiohead). L’Andromeda Mega Express Orchestra contribuisce alla creazione di un universo senza tempo con tutti i suoi elementi. L’indietronica di questo disco setaccia l’animo umano con una creatività sonora sbalorditiva. Più l’ascolti e più ti colpisce un particolare, una frase, un suono. E’ la perfezione innovativa della semplicità dell’incastro artistico. Brividi senza vento. Forse è confrontabile (se non superiore) ad In Rainbows.

Credits

Label: City Slang – 2008

Line-up: Markus Acher (Guitar, Vocals), Michael Acher (Bass), and Mecki Messerschmidt (Drums).

Tracklist:

  1. Good Lies
  2. Where In This World
  3. Gloomy Planets
  4. Alphabet
  5. The Devil, You & Me
  6. Gravity
  7. Sleep
  8. On Planet Off
  9. Boneless
  10. Hands On Us
  11. Gone Gone Gone

Links: Sito Ufficiale, MySpace

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