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Nick Drake – Songs in a Conversation Live @ Auditorium Novecento (NA) 17/03/22

live_Nick_drake_RodDerasmo_rob_angeliniRitornare alle atmosfere di un concerto, dopo anni di pandemia e con un vento di guerra che soffia alle porte, è una meravigliosa boccata di ossigeno per tutto il pubblico accorso all’Auditorium Novecento di Napoli in questa sera di marzo. Un live perfetto per ricordarci quanto sia fondamentale continuare a sentirci umani, ritornare in contatto con la Bellezza in grado di elevarci da ogni nefandezza, riconoscere la parte profonda e bella della vita. La vita che ha un senso quando ti immergi panteisticamente nella Madre Natura che ti circonda, quella Natura che così misticamente fu celebrata dal songwriter inglese Nick Drake negli anni settanta. In quei tre immensi dischi l’Incompreso talentuso riuscì a creare un immaginario unico ed universale basato su atmosfere bucoliche di slancio onirico, dove il mood della poesia di T.S. Eliot, William Blake e W. B. Yeats prendeva corpo in ballate acustiche di rara ricerca melodica folk-blues. Nick Drake ha tracciato la strada per altri immensi moderni artisti come Tim Buckley, Elliot Smith, José González, Alexi Murdoch, Damien Rice, Gravenhurst e Thom Yorke.
In un presente che abbraccia il passato, tra celebrazione e filologia del cuore, Rodirgo D’Erasmo e Roberto Angelini intonano la missione di riportare all’attenzione del pubblico l’arte musicale di un cantautore inglese che nessuno dovrebbe ignorare. Una missione iniziata nel lontano 2005 con un primo disco di cover, PongMoon – Sognando Nick Drake, proseguita con vari tour in duo e approdata al documentario Nick Drake – Songs in a Conversation (regia di Giorgio Testi per Sky Arte), che vanta la collaborazione di Andrea Appino, Manuel Agnelli, Niccolò Fabi, Piers Faccini e Any Other.
Il set di stasera rievoca l’anima del documentario e mette l’accento sull’uscita in digitale dell’album uscito il 25 febbraio 2022.
Non è cosa semplice omaggiare Nick Drake perchè le sue canzoni richiedono precise doti tecniche e un’empatia nell’esecuzione non da tutti. La grande attitudine al fingerpicking vede in Roberto Angelini un grande talento interpretativo. Inoltre gli arrangiamenti di Robert Kirby e John Wood sono di articolata complementarietà alle armonie chitarristiche, e gli archi giocano un ruolo fondamentale, sa farsene carico magistralmente Rodrigo D’erasmo, un polistrumentista salito alla gloria dell’eccellenza per la militanza negli Afterhours e per le molteplici collaborazioni e produzioni di colonne sonore. Nel corso della magica serata partenopea al mirabile duo si sono affiancati altri musicisti talentuosi come il batterista Fabio Rondanini (Afterhours, Calibro 35), il bassista Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Aretuska di Roy Paci, EPO), il pianista Andrea Pesce (Niccolò Fabi, Tiromancino) e l’ospite di casa Claudio Domestico Gnut.
La combo in scena è riuscita ad incantare la platea con la forza di una coesione artistica frutto di un passato condiviso nel nome di una visione della musica intesa come esperienza di collettivo e sperimentazione. Il tempo all’Auditorium si è fatto fludio perché scandito da un amore intenso e profondo per Nick Drake. Nei 17 brani in scaletta è andato in scena il miracolo della poetica della “rarefazione” di Drake. Un viaggio emotivo che ripercorre le tappe fondamentali della sua discografia, dal primo disco Five Leaves Left, passando per il secondo Bryter Layter fino all’ultimo capitolo Pink Moon, con l’unico obiettivo di percepire quella mutazione interiore e metafisica di Nick Drake che dalla Madre Terra si alza in volo e fluttua libero verso la sua “luna rosa” (And now we rise/And we are everywhere/And now we rise from the ground…). Momenti preziosi sono quelli con la band al completo come Time Has told me, Hazey jane I,  Northern Sky e Harvest breed. Ma resta memorabile anche Fruit Free dove il piano di Fish ed il basso di Lazzarotti impreziosiscono notevolmente le alchimie del duo. Ciliegina sulla torta è la Know cantata da Gnut che esalta in maniera perfetta le radici blues del brano.
Una nota speciale di questa serata è la leggerezza, perché pur trattando canzoni intime dal mood fortemente nostalgico e introspettivo le conversazioni tra Rodrigo e Roberto, ricche di momenti anche esilaranti, rendono il tutto estremamente fruibile.
Missione compiuta: grande atto d’amore verso un artista ignorato in vita, ma che poi con la sua musica è rimasto e resterà eterno finchè ci saranno artisti immensi e sinceri come Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini che lo ricorderanno.

Set list:

  1. Time Has told me
  2. Cello song
  3. Three hours
  4. Day  is done
  5. River man
  6. Fruit tree
  7. Introduction
  8. Hazey Jane I
  9. Northern Sky
  10. From the morning
  11. Parasite
  12. Place to be
  13. Know (+ Gnut)
  14. Pink moon
  15. Know (instrumental)
  16. Harvest breed
  17. Saturday sun

Spotify Album digitale

Nick Drake | Songs in a conversation (trailer)

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