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S/T – Stella Maris

stella maris Cover webForse è vero, riscoprire certi suoni, come quelli della post-new wave, significa ritornare all’età dell’innocenza del pop, dove le melodie ed i messaggi diretti erano il fulcro centrale delle canzoni. L’attitudine alla semplicità di quelle concentriche chitarre di cristallo riaffiora nella più piena freschezza contemporanea di questo super-progetto Stella Maris. Grazie ad una fortunata campagna di crowdfunding, Umberto Maria Giardini, Ugo Cappadonia, Gianluca Bartolo (Il Pan del diavolo), Emanuele Alosi (La banda del pozzo) e Paolo Narduzzo (Universal Sex Arena) hanno dato vita a dieci canzoni che principalmente parlano d’amore in tutte le sue sfumature senza pregiudizi in atmosfere anni ottanta. Dall’amore omosessuale de  L’umanità indotta all’amore ipnotico della iper-melodica Coglierti nel fatto, passando per l’amore-attimo fuggente di Eleonora No, ci si deve inchinare ancora una volta alla pregevole scrittura di Umberto Maria Giardini, che in particolare in questo disco sembra far riemergere il Moltheni degli esordi. Umberto Maria Giardini può cambiare la pelle ma non l’anima artistica, che risulta senza dubbio una delle migliori della scena cantautorale alternativa italiana. Se poi alla sua vis poetica ci aggiungiamo dei musicisti di grande talento che hanno importato le loro esperienze, non c’è da meravigliarsi del suono denso di dilatazione sonica che caratterizza questo disco. I Stella Maris riverginano il suono di band come i Bauhaus, The Psychedelic furs, The Smiths, i primi R.E.M. ed Echo & Bunnymen. Per chi ha amato quel periodo questo disco non è da perdere assolutamente.

Credits

Label: Tempesta – 2017

Line-up: Umberto Maria Giardini, Ugo Cappadonia, Gianluca Bartolo, Emanuele Alosi e Paolo Narduzzo.

Tracklist:

1 – L’umanità indotta
2 – Rifletti e rimandi
3 – Piango pietre
4 – Quella primavera silenziosa
5 – Coglierti nel fatto
6 – Eleonora no
7 – Non importa quando
8 – Quando un amore muore non ci sono colpe
9 – Tutti i tuoi cenni
10 – Se non sai più cosa mangi, come puoi sapere cosa piangi?
Link: Facebook

Album – streaming

L’umanità indotta – video

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