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City Light – Smooth Streets Project

“Mi sento folle ma lucidamente folle. Non ho voglia di seguire schemi. Non mi va di adeguarmi alle regole. Non mi conosco e non so se succederà. Esploro le mie stesse sensazioni vivendo la notte. Se fossi un tipo di musica, senza dubbio mi chiamerei Jazz” (A. Vanligt). Il jazz, musica che in qualche modo sembra ostica. Mi trovo quindi ad ascoltare gli Smooth Streets Project che col jazz hanno molto a che fare. Terzetto potentino, composto da Matteo Tundo, Maurizio Gambardella e Pieluigi Delle Noci, alle prese con il loro album City Light: un trionfo di improvvisazioni, blue note e swing che nell’immaginario collettivo fanno la musica per orecchie colte. Colpisce la copertina: la foto delle luci sfocate viste da un finestrino rigato da gocce di pioggia. Traccia dopo traccia, si entra in un immaginario fatto di malinconiche visioni, tagliato da contrastanti lampi psichedelici ed incursioni nella tradizione musicale di matrice orientale. Scale cromatiche che avvicendano umori blues e atmosfere prog nella continua ricerca creativa del suono e delle armonie narrative nel lungo viaggio che attrraversa una qual si voglia città nei suoi segreti notturni, nelle sue luci che passano sfocate tra le gocce di pioggia che rigano il finestrino di un auto che corre verso il grande enigma del cuore e della mente parafrasando il Calvero delle Luci della Ribalta.
Un album che può essere un buon punto di contatto per chi vuole avvicinare l’orecchio alla musica jazz e alle sue sue atmosfere di libertà creativa unita al virtuosismo tecnico.

Credits

Label: Sound Records – 2012

Line-up: Matteo Tundo (chitarre) – Maurizio Gambardella (basso) – Pierluigi Delle Noci (batteria)

Tracklist:

  1. Green Tea
  2. Dizzy
  3. Waterbubbles
  4. City light
  5. Take five
  6. The lonely tree
  7. Manhattan
  8. Novembre
  9. Lobo
  10. Monday
  11. Long Drink Blues
  12. Footprints
  13. City/Zen Groove

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