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Cloud Cuckoo Land – Annie Hall

Il titolo di un film. E non un film a caso. Un film sull’amore. E non sull’amore scontato. Anzi! L’amore romantico ma nevrotico, fino all’impossibilità di viverlo a lungo, fino all’amara consapevolezza di poter perdere quella componente irrazionale che stimola la conoscenza, fino alla consolatoria eterna stagione di un’amicizia nei ricordi di ciò che è stato. Amare (forse) e perdersi. Senza drammi. Anzi! Con acre ironia, quella che disegna la malinconia dopo il sorriso convinto, ma con la saggezza dell’imprevisto prevedibile!
La band di Brescia sceglie un film e ne ricuce il titolo, con leggerezza. Ne assapora il gusto e lo reinventa nelle undici tracce di Cloud Cuckoo Land, disco d’esordio per la fiorentina Pippola Music.
Atmosfere folk, gobili incursioni pop anni ’60. Wilco, Elliot Smith sono referenti che lasciano una scia piacevolissima.
Carezze di soffice melodia, cura negli arrangiamenti e nella struttura testuale, diretta, limpida, sorretta da una metrica che raggiunge la meta del garbo e della delicatezza evitando giri a largo.
Splendida Ghosts’ Legs“Red shoes near my bed / And I wonder what you’re thinking / I wonder what you’re thinking of / I’m giving you my pledge / And I’m standing near the river / Sleeping on the river side / The day is done / So I can be / In your dreams…”.
Open 24 Hours e Mushrooms scivolano.
Hughs & Kisses fa ombra e libera la nostalgia di un’istantanea che sa rimanere, nel punto esatto della scelta… “There’s a feeling that I’ve got /Tthat is tearing me apart, tearing me apart”.
The Lost Wallet rima con la semplicità e la capacità di costruire emozioni sulla spontaneità… ““But don’t you know / That I’d give It all away / Oh nothing make me stay”. ”.
Little Room usa il gioco della sobrietà bagnata di intermittenze jazz… “I’d better stay no longer here / I’ve got nothing to conceal / And there’s nothing I can do / but to tell her that I, that i wished that she was here, she was here / but to settle down and sing along this lullaby, lullaby, lullaby”.
Spudorata dichiarazione d’amore per il flusso di chiaroscuri sonori e verbali di Gone For good, splendida come una pietra di luna, morbida fino a contorcesi nei segmenti della coda… “All that I used to know / All that I used to live / All that I had before / Now is gone for good yeah now is gone for good”.
Cloud Cuckoo Land è una ristampa, dopo pochi mesi dall’uscita. Una ristampa destinata al mercato estero (Francia, Benelux). A volte la competenza, la consapevolezza, il talento raccolgono il “giusto”.

Credits

Label: Pippola Music – 2007

Line-up: Fabio Dondelli (voice, acoustic guitar, piano, rhodes) – Andrea Abeni (electric and acoustic guitars, glockenspiel, voice) – Massimiliano “Budo” Tonolini (drums) – Giorgio Marcelli (bass, voice)

Tracklist:

  1. Ghosts’ Legs
  2. Open 24 Hours
  3. Mushrooms
  4. Hugs & Kisses
  5. Uncle Pig
  6. Gone For Good
  7. The Lost Wallet
  8. Little Room
  9. Another Age

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