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Venite a Vedere Tour: un anno di emozioni con Cisco

Per un lungo e intenso anno Cisco, l’ex voce storica dei Modena City Ramblers, ha portato il suo Venite a Vedere Tour 2007 nei teatri e nei locali delle città italiane ottenendo un ottimo riscontro con il pubblico. Con il suo primo tour da solista ha privilegiato i teatri proprio per rispettare l’impronta più intimista, delicata, calda del suo album La lunga notte. Sia per la registrazione dell’album che per il tour è stato affiancato da grandi musicisti come il maestro Francesco Magnelli, ex CCCP e CSI, Guido Foddis, chitarrista-cantante, il grande compagno di viaggio Massimo Giuntini, ex Modena City Ramblers, Marzio del Testa alla Batteria, Andrea Salvatori alla chitarra e Vieri Bugli al violino. Cisco ha portato la sua musica e la sua storia in giro per l’Italia con nuovi e vecchi compagni di viaggio.

Ricordo ancora le emozioni che ho provato quando sono andata a Roma per vederlo. Era lo scorso marzo e ricordo ancora l’attesa per quella data. Contavo i giorni che mi separavano dalla magia. Era il 28 marzo, eravamo al Circolo degli Artisti e già all’entrata si respirava un’aria primaverile nonostante il freddo e una leggera pioggerellina. C’era tanta armonia nell’aria e si preannunciava una serata tra amici… con un grande amico che ci avrebbe accompagnato con la sua buona musica per raccontarci le storie che provengono da ogni angolo del mondo, le storie dei suoi viaggi.
“Venite a vedere il sangue in strada a Madrid. Erano tanti, gente comune. La pura e semplice umanità che cominciava un altro giorno qualunque” (Venite a Vedere): è in questo modo che Cisco inizia i suoi live, ricordando con questo brano la strage dell’11 marzo 2005 a Madrid. Ci propone buona parte dei brani tratti dal suo album, come Terra Rossa, in cui troviamo le nostre radici: “Terra di mare di monte terra di tradizione Terra di lotte sangue e sudore gioia e rivoluzione Orgoglio e parole scritte sui muri rivincite da seguire Terra rossa sempre più rossa terra di tradizione La terra è bassa la terra è dura terra di cultura.”
Propone La Lunga Notte, A Volte, Come se il mondo, Tina, dedicato alla fotografa rivoluzionaria Tina Modotti: “Tina ribelle che non sa più aspettare, amore in bianco e nero che non può più invecchiare”.
Giunge il momento di Diamanti e Carbone: Avranno belle frasi, avranno modi falsi, ti toccheranno ti sporcheranno ma tu non cedere mai. Rimani splendido per sempre splendido mantieni luce forza e calore Mantieni limpida la passione Rimani acceso scintillante come un diamante come un diamante nel carbone”.
Ad un certo punto sento: “Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porterà dolore. Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza avere paura, contando cento passi lungo la tua strada” (I Cento Passi), è con molta naturalezza che ci porta con lui nel repertorio dei Ramblers.
Ricordo ancora l’emozione che mi travolge, mi blocca. Mi rendo conto che non sono al solito concerto dove in prima fila si balla, si salta senza dare importanza all’ascolto…alle parole. Questa volta è diverso. Bisogna ascoltare e lo faccio così attentamente che ad un certo punto dimentico di avere la macchina fotografica tra le mani. Solo ora capisco che non saranno degli scatti a fermare quei momenti perché le mie fotografie non nascono direttamente dalla mia reflex, ma nascono prima dai miei occhi, da quello che vedo, che sento e che resterà per sempre nella mia memoria. Ci sono delle istantanee che possono essere impresse solo dentro di noi e di quel concerto ne custodisco numerose.
Dal repertorio dei Ramblers si passa a quello dei CSI con Fuochi nella notte: “Quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore. Così vanno le cose, così devono andare. Così vanno le cose, così devono andare”.
Sul palco si sono alternati nuovi e vecchi compagni di viaggio, e proprio lo scorso ottobre si sono ritrovati insieme per ricordare un caro amico, Luca “Gabibbo” Giacometti, chitarrista dei Modena City Ramblers, scomparso tragicamente in un incidente stradale. L’hanno salutato insieme sulle note de La strada:Buon viaggio, Hermano Querido e buon cammino ovunque tu vada. Forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada… Che le stelle ti guidino sempre e la strada ti porti lontano”.
Il tour è concluso, ma durante l’inverno Cisco, nonostante sia al lavoro per il nuovo album, terrà anche qualche data in acustico. Recentemente ha annunciato la sua collaborazione con una nuova produzione discografica e management, l’UPR, Ultimo Piano Records, specializzata in folk rock d’autore che si occuperà del suo prossimo album previsto per settembre 2008. LostHighways attende impaziente di percorrere un nuovo tratto di strada con Cisco. (Gallery)

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Un solo commento

  1. …e in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora e potrò consolare i tuoi occhi bagnati, in un giorno di pioggia saremo vicini, balleremo leggeri sull’aria di un drink…

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