3 Responses to “14.06.2006… un canto che resta: Cesare Basile@La casa 139 (dvd+cd)”

  1. rob says:

    Gesti, immagini, suoni non solo amati ma che si fanno carne, ossa, respiro. Le tue parole sottolineano i dettagli di un sentire che prevede l’ar-resa al bello in quanto tale, in quanto necessità. Grazie.

  2. Vladybox says:

    “…All’ombra de L’albero di Giuda, tra il cranio e Il deserto, tra i carri di Arlecchino e il talento della morte, si può osservare la grazia di un uomo che sa scrivere con la voce della gola e della chitarra versi in cui la carne dilaniata non si rimargina, ma apprende ad essere bellezza.
    Quando il silenzio giunge davvero ci si ritrova una lacrima in bocca, un brivido in petto, un dolore tra le dita ed ovunque la sensazione forte del tocco di una musica che è esperienza del sublime, del meraviglioso che non rassicura ma toglie il fiato e dà vita.”
    Questa parte resta tra le più belle scritte in Losthighways…mi sono commosso…e abbiamo fatto bene io e Amy ad insistere che scrivessi questo pezzo per lui…una persona unica che abbiamo avuto il piacere di conoscere e ci ha tolto il fiato dandoci vita…grazie Valentina (il dvd è fantastico perchè si respira intimità senza effetti speciali…)

  3. Amy says:

    Occorre saper “sentire” per scrivere così di C. Basile.
    Valentina, grazie

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