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Fudge – Michael Kiwanuka

kiwanuka_fudgeCosa facciamo quando la casa che ci ha protetto per anni diventa troppo comoda? Quando i ricordi non bastano più a indicarci la direzione? È allora che si parte, anche senza sapere dove si arriverà. Se Small Changes era il disco della memoria, dell’amore come rifugio e dei piccoli momenti capaci di fermare il tempo, Fudge è il disco dell’incertezza. Michael Kiwanuka abbandona il porto sicuro costruito insieme a Danger Mouse e Inflo e si rimete in cammino, alla ricerca di una voce ancora più sua. L’apertura di Summer Clothes suona come un commiato gentile. Non una rottura rabbiosa, ma il passo di un viandante che lascia una casa amata perché sente il bisogno di vedere cosa c’è oltre l’orizzonte. Il suono resta profondamente riconoscibile: soul, folk, psichedelia e archi avvolgenti. Ma c’è più aria tra le note, più polvere sulle pareti, più vita nelle imperfezioni. Brani come California e Stars confermano l’innato talento melodico del songwriter londinese, sospeso tra la spiritualità di Marvin Gaye e il lirismo malinconico di Damon Albarn.Il cuore del disco pulsa però in Love In My Heart, dove Kiwanuka sembra mettere a nudo il nucleo stesso di questa ricerca. Gli archi avvolgenti e il crescendo psichedelico accompagnano una confessione semplice ma disarmante: sapere chi si vuole essere non significa sapere come diventarlo. È il momento in cui Fudge smette di essere soltanto una raccolta di canzoni e diventa il diario di un uomo che prova a ritrovare la propria direzione. Anche i testi cambiano prospettiva. Dove Small Changes trovava conforto nei ricordi, Fudge si confronta con il dubbio. Kiwanuka sembra sapere chi desidera diventare, ma non ancora quale strada percorrere per arrivarci. Ed è proprio questa fragilità a rendere il disco così umano. Ascoltato oggi, dopo l’ictus che ne ha ritardato l’uscita, Fudge assume inevitabilmente un significato ulteriore. Ma prima ancora di essere il disco della sopravvivenza, è il disco della ricerca. Di un artista che ha avuto il coraggio di lasciare una formula vincente per inseguire qualcosa di più vero. E mentre auguriamo a Michael Kiwanuka di completare il suo percorso di guarigione, resta una certezza: la vita lo ha messo duramente alla prova, ma non ci ha portato via la bellezza della sua voce né quel raro talento capace di trasformare dubbi e fragilità in pura anima musicale.

Credits

Label: Polydor – 2026

Line-up: Michael Kiwanuka.

Tracklist:

1. Summer Clothes
2. California
3. Just Another Moment
4. Drowning In Your Heart
5. Love In My Heart
6. Across The Sky
7. Stars
8. Move In My Direction
9. You Sent Me Flying
10. Steve’s Paradise
11. Sing
12. Swings And Roundabouts
13. Etching On The Fourth Side
Links:Official Site

California – Video

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Beck - Ride Lonesome

Michael Kiwanuka
Fudge


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