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La guerra di domani – Sorge

recensione_Sorge-laguerradidomani_IMG_201602Un dialogo tra un vecchio piano verticale e le vene più interne mixato in un salotto di confessioni elettroniche. Si chiama Sorge il progetto nato del 2014 da Emidio Clementi, scrittore e cantante dei Massimo Volume, e Marco Caldera, produttore, musicista e tecnico del suono. La guerra di domani è il titolo del disco uscito il 5 Febbraio.
La prima traccia che ci ha preso a morsi lo stomaco è stata Noi facciamo ciò che siamo. “Le sere affollate” di Clementi ci sorprendono e ci scovano negli angoli più angusti delle nostre città. Versi a pioggia sui singhiozzi di un piano richiamano la quotidianità svuotata da ogni senso ed evocano la poesia che viene a mancare nelle nostre azioni ripetute. Rumorismi e beat come fraseggio di un racconto di vite, come quella di Richard Sorge, spia russa impiccata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Il progetto musicale del duo prende volontariamente il nome da lui, quasi a richiamare il coraggio che ha animato una persona, per tracciare quel confine labile tra ciò che siamo e ciò che spesso siamo indotti ad essere. Bar destino infuria come un vento a rispolverare le cose, i paesaggi, le persone lasciate in un posto preciso in un punto della linea del tempo molto lontano da oggi. Il passato è un museo di strade illibate e intraprese e Clementi ci passa accanto elencando le sfumature perse. Ogni personaggio brilla nella sua anonima routine, al bordo di una strada, aspettando che qualcosa di sconvolgente come l’amore o il dolore venga a salvarlo. E poi ci sono distese struggenti come il brano La spiaggia che si gira e rigira nella sabbia: è un loop di note, mentre all’orizzonte si delineano figure indistinte. Vera in cucina è una fotografia della mente, dall’interno di una stanza allo spaziare nel ricordo, con archi e pianoforte come accompagnatori di questo passaggio.
Sorge sintetizza un sentire che oscilla tra oggi e ieri e domani con le scarpe di una poetica magra che si pone all’ascolto e rende fertile l’immaginario per chi vuole entrare in questo presepe suburbano.

Credits

Label: La tempesta dischi – 2016

Album: Emidio Clementi (pianoforte, voce) , Marco Caldera (programmazioni, synth, samplers)

Tracklist:

  1. Hancock
  2. Nuccini
  3. Il cerchio
  4. Bar destino
  5. Vera in cucina
  6. Accetto tutto
  7. Noi facciamo ciò che siamo
  8. La spiaggia
  9. In famiglia
  10. Quello che ho perso

Link: sito ufficiale, facebook

Noi facciamo ciò che siamo – video

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