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Demon – Gazpacho

Ritorna la band norvegese dal suono inclassificabile. Ritorna la band che scrive musica narrativa. Se nel precedente lavoro March  of ghosts si parlava di un concept album che girava intorno ad una raccolta di vite passate perdute nella memoria del tempo, con Demon siamo ancora davanti ad un concept album, ma questa volta addirittura basato su un manoscritto antico contenente le divagazioni folli lasciate da un inquilino sconosciuto in un appartamento di Praga. L’ignoto autore afferma di aver scoperto l’origine del male nel mondo, di una presenza intelligente reale che muove il creato verso la malvagità, e di una caccia senza sosta a questo demone misterioso. I Gazpacho in quattro atti/tracce conducono per mano l’ascoltatore nei meandri di questa storia con il solo potere evocativo del suono. Un suono in bilico tra ascendenze progressive e world-music, chiamando in causa archi e elettronica per creare atmosfere esoteriche. La voce suadente di Jan Henrik Ohme, che tanto ricorda quella di Matthew Bellamy dei Muse, è usata per distillare un mood senza tempo al filo narrativo del disco. Memorabili sono i cambi teatrali che avvengono nel disco, come l’intermezzo quasi gitano-balcanico all’inizio di The wizard of Altai Mountain o la parte corale presente in Death room. I Gazpacho si confermano una band dalle mille risorse compositive che riesce a realizzare dischi rock con un approccio da musica classica. Demon è un disco ricco di colpi di scena. Da non perdere!

Credits

Label: Kscope – 2014

Line-up: Jan Henrik Ohme (Vocals) – Thomas Alexander Andersen (Keyboards) – Jon Arne Vilbo (Guitars) – Mikael Kr?mer (Violin, Mandolin) – Kristian “Fido” Torp (Bass) – Lars Erik Asp (Drums, Percussion).

Tracklist:

1. I’ve Been Walking Part 1
2. The Wizard of Altai Mountains
3. I’ve Been Walking Part 2
4. Death Room
Link: Sito ufficiale.

The Wizard Of Altai Mountains – Video

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